Il meraviglioso borgo di Fondachelli Fantina

Di Merelinda Staita   Foto Di Roberto Conti, Santina Giardina, Gioconda Grasso, Maria Pina Lombardo


 

La nostra straordinaria Sicilia diventa davvero affascinante nel periodo invernale. Sì, perché la neve dipinge di bianco le colline e i piccoli borghi di montagna. Le catene montuose, dai Nebrodi alle Madonie, e i sentieri si trasformano in luoghi irresistibili. Questo è il dono dello spettacolo dell’inverno.

Tra i borghi più belli c’è il comune di Fondachelli Fantina che nei mesi invernali mostra tutto il suo candore. Questo piccolo borgo si trova in provincia di Messina, tra Novara e Francavilla di Sicilia, all’estremo limite dei monti Peloritani, dove scompaiono verso il mare. I monti circondano il Comune e danno forma ad un’enorme conca dentro cui si apre il letto del torrente Patrì. Infatti, da un lato c’è la catena dei Peloritani e dall’altro si ergono il gruppo calcareo di Rocca Salvatesta con i suoi 1340 metri e le Rocche di Durante con 1209 metri di altitudine, che appartengono alla catena dei Nebrodi.

Quindi, il borgo si trova proprio in mezzo alle due catene montuose. Il territorio del comune ha subito profondi mutamenti, causati dalle alluvioni, che hanno creato conseguenze spesso terribili e dolorose per la popolazione.

I panorami sono davvero mozzafiato ed emozionanti. Una valle che dona ai suoi abitanti, e a quanti decidono di visitarla, un patrimonio naturalistico immenso e incontaminato.

In autunno è la destinazione che scelgono tutti gli amanti dei funghi, delle castagne e delle nocciole, divenute prelibatezze della zona. In inverno, il visitatore può scegliere di fare delle lunghe passeggiate nei boschi oppure può dedicarsi alle escursioni sulla Rocca Salvatesta. Le cime innevate, e di sera le luci delle case, fanno sognare quanti hanno la fortuna di vedere questi posti magici ed incantevoli. In estate, oltre alle attività di esplorazione, è possibile dedicarsi allo sport e recarsi presso la piscina comunale. Inoltre, ci sono diverse iniziative coordinate dai giovani come le partite di tennis e calcetto. Il comune vanta la presenza di un bellissimo campo sportivo che possiede uno dei manti erbosi più belli della Sicilia. Insomma, le attività da intraprendere a Fondachelli Fantina dipendono dal periodo dell’anno.

Abbiamo incontriamo anche l’assessore alla Cultura Gioconda Grasso che ci ha rivelato alcune curiosità del suo amato comune.

Assessore, ci dica qual è la caratteristica principale di Fondachelli Fantina.
«Direi che ciò che caratterizza Fondachelli Fantina è l’accoglienza. Le persone accolgono tutti e tutti si trovano bene e vogliono tornare a trovarci. I giovani lavorano fuori, ma sono legati al loro paese d’origine e non perdono occasione per farvi ritorno. Questi luoghi sono amati anche da quelli che li hanno lasciati».

Attualmente quanti abitanti ci sono a Fondachelli Fantina?
«Circa 1.170».

Ci sono centri legati alla cultura?
«Sì, certo il Centro Internazionale “Le Miniere”. Oggi il Centro “Le Miniere” ha raggiunto uno sviluppo e una funzionalità ottimale, si è integrato in modo più netto nel territorio e nella struttura socio economica di Fondachelli Fantina e del suo entroterra, dando vita ad un importante centro culturale legato alle necessità ambientali del territorio a cui appartiene e delle sue risorse, all’accoglienza e alla fruizione».

Il Comune organizza delle iniziative natalizie?
«Sì, senza dubbio. Prima della pandemia si organizzavano, nel periodo di San Martino, diverse sagre in ogni quartiere. Nel periodo di Natale il Comune offre la possibilità di organizzare una tombolata nell’aula consiliare e fa in modo che si possa mangiare il panettone tutti insieme, proprio come una grande famiglia».


Cosa è possibile gustare nel periodo natalizio?
«Fondachelli Fantina offre un prodotto molto pregiato: la nocciola. Fra i prodotti tipici vi sono i biscotti alla nocciola, preparati per il periodo di Natale, e la squisita grappa di nocciole».

Ringraziamo l’assessore Grasso per la sua gentilezza e le siamo grati per averci fatto conoscere un vero e proprio museo della natura all’aria aperta.

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