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Bianca Magazine N°21 Bianca Place

Il MACS mette in mostra il sale della terra

Il MACS mette in mostra il sale della terra

Articolo di Irene Novello   Foto di Ass. Sotto Sale

Petralia Soprana, in provincia di Palermo, c’è un luogo unico nel suo genere: il Museo Arte Contemporanea Sotto Sale, che espone le sculture di salgemma!
Si tratta di una miniera di sale ancora attiva con più di ottanta chilometri di galleria. Il museo è ospitato in una parte dismessa della miniera, al livello zero, che ricade nella frazione Raffo di Petralia Soprana. Qui per concessione della società Italkali è stato allestito il MACS.

Questa miniera di sale è una delle più grandi e più ricche in Europa, attiva dagli anni Settanta. Si tratta di una grandissima “lente di sale” racchiusa nelle viscere di una montagna che si eleva sino a 1100 metri sul livello del mare. La storia di questo giacimento minerario è molto antica e si lega alla storia del mar Mediterraneo. Circa sei milioni di anni fa un evento ha cambiato il nostro mare. All’epoca le zone emerse della Sicilia erano i Peloritani, i Nebrodi, le Madonie, i Sicani, i monti di Palermo e Trapani e l’altopiano ibleo. L’isola si presentava come una grande laguna salmastra circondata da questi monti, dove la quantità di acqua era molto inferiore. Ciò determinò un continuo aumento della concentrazione dei sali fino a provocarne la loro sedimentazione strato su strato. Il sale di Petralia Soprana è speciale, ha una purezza eccezionale, perché si tratta di un giacimento di origine secondaria, cioè dei depositi già esistenti e quindi più antichi, che si sono disciolti, spostati e ricristallizzati. Il sale ha tantissimi usi, ma nessuno aveva mai pensato di usarlo per fare cultura, un’idea che invece si è rivelata vincente e che è stata lanciata dall’Associazione “Sotto sale” e dall’Associazione “Arte e Memoria del Territorio” di Milano. Nel Museo sono esposte le opere scolpite nei blocchi di sale, realizzate durante le cinque biennali organizzate dalle due associazioni. I blocchi vengono trasportati a Petralia Soprana e lì lavorati e poi esposti all’interno della galleria, dove ci sono le condizioni migliori per far sì che il sale e quindi le sculture si conservino al meglio, essendo un materiale facilmente deperibile. «Il salgemma è un materiale nuovo e inusuale da usare per la scultura, è composto di parti dure come il marmo, ma anche da parti friabili, ciò lo rende un minerale molto particolare, poiché l’artista nello scolpire il blocco non sa se riuscirà a ultimare l’opera, visto che il salgemma potrebbe spezzarsi all’improvviso» – racconta Carlo Li Puma, presidente dell’Associazione “Sotto Sale”. La visita al MACS è un’esperienza unica e suggestiva, il percorso dura un’ora circa e ci dà la possibilità di scoprire la storia geologica della Sicilia e nel contempo l’arte contemporanea arricchita da questo minerale così prezioso utilizzato per affrontare temi attuali, come quello della biennale del 2019: “Libertà colore dell’uomo”, sostenendo i diritti dell’individuo. «Il museo è stato creato per valorizzare il nostro territorio, una scommessa anche per molti giovani che hanno preferito non lasciare la propria terra che con una risorsa così preziosa dà gusto alle pietanze di tutto il mondo» – continua Li Puma.

Il museo ogni anno ospita circa dodicimila visitatori ed è uno dei siti culturali più visitati delle Madonie. Il percorso include anche una sezione dedicata all’archeologia industriale con l’esposizione dei macchinari utilizzati un tempo per l’estrazione del sale. Inoltre l’Associazione “Sotto sale” organizza anche diversi laboratori ed eventi coinvolgendo gli stessi operai della miniera che raccontano i segreti del sale. Essendo la miniera ancora attiva il museo è visitabile i sabati di ogni mese, per maggiori informazioni potete contattare l’Associazione “Sotto sale” al sito: www.sottosale.eu

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