Il limone Interdonato arriva fino a Buckingam Palace

di Federica Gorgone, foto di Consorzio di tutela Limone Interdonato Messina IGP


 

Quando si parla di eccellenze siciliane non si può tralasciare il Limone Interdonato Igp, caratteristico della costa ionica del messinese. Ma qual è la sua storia? Scopriamola insieme.

Sappiamo in generale che il limone è presente in Sicilia sin dai tempi antichi addirittura, secondo alcune fonti, risalenti alle vecchie dominazioni arabo-bizantine. Utilizzato prima come pianta d’ornamento dal puro gusto estetico e poi successivamente usata per il consumo locale, diventa negli anni un forte motore economico di tutta la regione. Maggiore riscontro si ottenne soprattutto nella parte del messinese. Il territorio, infatti, ricco di piante di limoni viene ricordato come “terra dei giardini sempre verdi”.

È Messina dunque che divenne anticamente la prima promotrice dell’esportazione di limoni riuscendo ad espandere i propri confini commerciali legati all’export dell’agrume al di fuori della Sicilia stessa.

Il Limone Interdonato è una varietà di pianta di limone Made in Sicily che unisce il limone al cedro. Fu il colonnello garibaldino Giovanni Interdonato, appassionato di agrumi, che intorno alla fine del 1800 stabilitosi a vita privata a Fiumedinisi (Me) ebbe per primo l’idea geniale di creare un innesto tra i due. Una vera e propria novità per l’epoca. Diede vita così all’agrume che oggi conosciamo e che è diventato marchio Igp e Presidio Slow Food.

Il Limone Interdonato ha una dimensione medio-grande che ricorda esteticamente il cedro ed è conosciuto anche con il nome di “frutto fino” perché proprio la sua buccia è particolarmente liscia e sottile (insolita se pensiamo ai classici agrumi siciliani), da maneggiare con cura. È anche conosciuto come “speciale”, perché la sua maturazione risulta essere particolarmente precoce tanto da essere pronto già a fine settembre e perché al suo interno non vi è alcuna presenza di semi.

Esso ha inoltre numerose proprietà benefiche per la salute, ricco di vitamina C e B è colmo di sostanze antiossidanti. Insomma, un vero toccasana per il nostro sistema immunitario!

Tante anche le ricette con cui è possibile utilizzarlo ma tra le più famose troviamo quella del “limone zuccarato”. Piatto tipico, preparato con la polpa dei Limoni Interdonato. Essa viene tagliata a fette e cosparsa di zucchero, successivamente è lasciata macerare per l’intera notte in frigorifero. Una vera bontà per il palato!

Questo frutto ibrido risulta al gusto essere molto più dolce del limone tradizionale e quasi per niente acidulo, inoltre udite udite… è arrivato fino a Buckingam Palace! Non ci credete?

Le sue caratteristiche, infatti, lo rendono particolarmente apprezzato dal popolo inglese che lo usa nel tea ed in cucina. Il sapore di questo agrume è davvero sofisticato, non copre i sapori e gli odori delle pietanze ma al contrario ne esalta il gusto diventando un vero e proprio valore aggiunto.


Si racconta che la Regina Elisabetta lo scelse negli anni sempre di più per il suo tea time. Ma il Limone Interdonato non è nuovo ai reali britannici. Infatti, questo agrume varcò le porte della famiglia reale già a partire dal dopoguerra. A corte lo facevano giungere direttamente dalle coste messinesi per arricchire i propri banchetti ed il momento del tea.

Chissà se a suggerire questo “frutto fino” al Palazzo Reale non sia stato proprio un messinese patriottico!

 

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