Il Cudduruni: i sapori decisi della tradizione vizzinese

Di Eleonora Bufalino   Foto Di Rossandra Pepe


 

L’autunno cede il posto alla stagione più fredda dell’anno e finalmente tutto inizia ad annunciare l’arrivo del Natale. Questo periodo è vissuto in maniera particolarmente intensa in Sicilia, terra ricca di usanze e tradizioni che di certo non mancano durante le festività natalizie, anzi! L’atmosfera di dicembre non sembra essere per niente il riflesso delle basse temperature che si percepiscono per le strade; le città si riempiono di piccoli mercatini di artigianato, i paesi diventano dei presepi a cielo aperto, scenari perfetti per rivivere la cristianità o semplicemente il desiderio di comunità. Perché la Sicilia è fatta anche di questo: le festività, quelle legate al Natale in primis, diventano occasioni perfette per condividere momenti di armonia e serenità insieme ai propri cari, agli amici, ai conoscenti. E, come qualunque siciliano e siciliana saprà bene, in ogni casa o luogo in cui si sta assaporando il piacere di far baldoria c’è una tavola piena di cose buone da mangiare!

Tutti i paesi rispettano le proprie tradizioni culinarie, inebriando di profumi e fragranze diverse le strade luccicanti di decorazioni e vetrine agghindate. Tra i cibi che più ci piace ricordare, ce n’è uno in particolare che a Vizzini si può gustare sempre, ma di certo a Natale non manca in nessun panificio e tra chi, ancora, ama dedicarsi ai cibi preparati a casa: il cudduruni. Si tratta di una specialità tipica della cittadina del Verga, che si può gustare sia caldo che freddo e durante le festività è ormai tradizione preparare insieme a pizze, sfoglie e ‘mpanate. L’impasto è di semplice preparazione: farina (di grano tenero o duro, a seconda che si preferisca un preparato più soffice e leggero oppure più rustico e meno raffinato), acqua tiepida, sale e lievito. Si lavorano gli ingredienti fino a renderlo morbido e uniforme e si lascia lievitare per un minimo di cinque, sei ore. Soprattutto dopo una lunga lievitazione, l’impasto è pronto per essere steso e condito; solitamente, come vuole la tradizione vizzinese, il cudduruni ha uno spessore leggermente maggiore e forma circolare, quindi, la pasta si lavora a panetti rotondi.

La sua particolarità sta nei condimenti e nel modo in cui vengono disposti: intanto, cosparsa con un goccio d’olio per renderla più gustosa durante la cottura, la pasta dei cudduruni viene solcata da tanti piccoli buchi che sono poi riempiti con il pomodoro secco a pezzi. Quest’ultimo, è anch’esso frutto di un’antica tradizione siciliana che si svolge in estate e che permette di gustarlo per tutto l’anno, grazie alla conservazione sott’olio. Insieme al pomodoro asciutto va l’aglio, le acciughe e l’origano, tutto sempre a piccoli pezzi. Il cudduruni è pronto per essere infornato e, dopo circa mezz’ora, appena la parte inferiore appare cotta e quella superiore dorata, può essere servito caldo e fragrante. Alla versione classica si fanno spesso alcune aggiunte che col tempo sono diventate molto usuali: una spolverata di pecorino o grana sopra, olive nere, peperoncino… Insomma, i sapori si sposano alla perfezione e sono molto decisi: perfetta rappresentazione di una terra dal carattere forte e attraente.


 

A Vizzini, i cudduruni sono un must: si mangiano come piatto principale, ma anche e soprattutto come accompagnamento di altre prelibatezze salate. Il loro gusto ricorda tempi passati, fatto di cose semplici ma genuine, che tutti avrebbero potuto reperire. Assaggiare il cudduruni, magari insieme ad un buon bicchiere di vino, è un’esperienza che non delude mai: come mangiare una pizza o una focaccia, ma con i condimenti tipici della nostra terra. Le tradizioni si contraddistinguono per il fatto che in esse è racchiusa molto di più di un’azione che si ripete: ci sono le nostre radici, le materie prime di cui la Sicilia ci fa dono e, elemento ancora più importante, il nostro senso di comunità che si rinnova ad ogni momento trascorso insieme.

Ci auguriamo dunque che queste festività siano rinascita di legami e gioiose condivisioni.

 

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