Articolo di Stefania Minati    Foto di Luciano Ramires – Archivio PNGP

Con i suoi 70.000 ettari, il Parco Nazionale del Gran Paradiso è il più antico parco italiano. Situato tra la Valle d’Aosta e il Piemonte nasce inizialmente come Riserva di Caccia Reale per volere di Vittorio Emanuele II nel 1856 dando seguito al divieto di caccia allo stambecco del 1821 di Carlo Felice Re di Sardegna, vista l’allarmante diminuzione della presenza di quest’animale su tutto l’Arco Alpino. Nel 1913 si svolse l’ ultima caccia reale dei Savoia che decisero nello stesso anno di donare allo Stato il territorio intorno alla vetta del Gran Paradiso (4061mt) chiedendo di istituire un Parco Nazionale a tutela della sua ricchezza naturale. Si arriva così al 1922 e alla nascita ufficiale del primo Parco Nazionale Italiano. Fin dalla metà del ‘900
l’ Ente Parco lavora instancabilmente per creare un giusto equilibrio di convivenza tra uomo e natura nel pieno rispetto di quest’ ultima.
A dimostrazione del lungo e instancabile lavoro dell’ Ente e delle guardie forestali, dal 2005 sono stati registrati il grande ritorno del lupo, che da molto tempo ormai non abitava queste montagne, e la prima nidificazione sulle Alpi Occidentali del gipeto. Nel 2006 invece è stato insignito del Diploma Europeo delle Aree Protette e nel 2014 ha acquisito la certificazione Green List che riconosce l’ efficacia e l’ equità nella gestione dei parchi. Con la sua rete di 850 km di sentieri, nove centri visitatori, il giardino botanico Paradisia e le Eco-mostre perenni, il Parco offre a tutti i turisti moltissime esperienze da vivere immersi nella natura. Sono attive molte iniziative che coinvolgono le scuole con interessanti progetti di educazione ambientale e proposte diversificate a seconda dell’ età scolare. Alcuni esempi possono essere il viaggio di tre giorni in cui la figura di Re Vittorio Emanuele II fa da filo conduttore al racconto dell’ evoluzione del concetto di “Protezione dell’ ambiente”, o altri soggiorni didattici con attività di tipo scientifico e ludico-creative che possono durare dai due ai sette giorni per i bambini più piccoli. Le attività per le famiglie e gli sportivi, che si possono vivere tra queste cinque vallate, vanno dalle escursioni in bicicletta, al trekking, dallo sci alla scalata, grazie alla grande varietà di ambienti che compongono il Parco. Le guide specializzate e le varie tipologie di escursioni si alternano, infatti, per tutto l’anno a seconda delle stagioni. È possibile anche accompagnare ricercatori e guardie forestali nelle loro attività di controllo e studio del territorio.
Le strutture in cui alloggiare, rifocillarsi e rilassarsi sono molte, permettendo di scoprire la storia e le tradizioni degli abitanti, degli artigiani e dei produttori locali. Potete trovare tutte le informazioni per organizzare il vostro soggiorno sul sito ufficiale del parco www.pngp.it e farvi un’ idea della bellezza di queste aree e di tutti i suoi abitanti
nell’ archivio fotografico della galleria presentate anche in occasione dei vari bandi di concorso “Fotografare il Parco”. Se volete, quindi, dimenticare per qualche giorno l’ inquinamento della città, sgranchirvi un po’ le gambe e ammirare la bellezza di una flora e fauna protette, questo è il posto giusto per voi!

 

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