Giuseppina Torre, ritorna con il suo album “Life Book”

Articolo di Salvatore Genovese  Foto di Phil Travis

 

«Ciò che compongo deve emozionarmi e farmi correre i brividi lungo la schiena, per poi rendere partecipi gli ascoltatori delle mie emozioni»: queste parole, che fanno parte di un’intervista rilasciata tempo fa dalla pianista e compositrice Giuseppina Torre a Omar Gelsomino, Direttore di Bianca Magazine, conservano la loro validità, anche alla luce di “Life Book!”, il nuovo album di inediti dell’artista vittoriese, recentemente pubblicato su etichetta Decca Records e distribuito dalla Universal Music Italia. L’uscita di quest’ultimo disco è stata anticipata dal singolo “Never look back”.
Prodotto da Giuseppina Torre e Davide Ferrario, missato e masterizzato da Pino “Pinaxa” Pischetola, l’album “Life Book” racchiude dieci composizioni inedite, con musiche composte ed eseguite da Giuseppina Torre, che raccontano le suggestioni, i pensieri e il vissuto dell’artista negli ultimi anni, come un vero e proprio racconto di vita in musica.
Questa la tracklist: “Rosa tra le rose”, “La promessa”, “Gocce di veleno”, “Dove sei”, “The golden cage”, “Siempre y para siempre”, “Mentre tu dormi”, “My miracle of love”, “Un mare di mani”, “Never look back”.



In particolare, “Un mare di mani” è dedicata al dramma dei migranti.
“Da siciliana – spiega Giuseppina Torre – nata in una città che dista pochi chilometri da Pozzallo, dove giungono numerosi clandestini, sono stata colpita, dopo aver visto i filmati originali di salvataggio della Guardia Costiera, da quel ‘mare di mani’ che cercavano aiuto e che a volte ho visto annegare. Sono rimasta scossa poiché anch’io, in altre circostanze, a causa di un violento rapporto sentimentale, che mi aveva perfino allontanato dalla musica, ho cercato mani che mi salvassero dall’abisso. Le ho trovate, soprattutto, nella mia road manager, Fatima Dell’Andro, e nel mio manager Riccardo Vitanza. Non a caso ho voluto intitolare “Life Book” quest’ultimo album; perché è un diario, un racconto dei miei ultimi anni, caratterizzati da eventi crudeli, che avrebbero potuto condizionare negativamente la mia esistenza. È stato grazie alla musica che ho potuto superare quei momenti terribili, risollevarmi da quel baratro e aprirmi di nuovo alla vita».
E le risposte che la vita le ha dato sono andate tutte in un’unica direzione: una continua escalation di successi, dai due Los Angeles Music Awards al suo primo album, “Il silenzio delle stelle”, pubblicato nel 2015; dagli Akademia Awards nel 2017, alla composizione, nel 2018, delle musiche per il documentario “Papa Francesco – La mia idea di arte”, curato dalla giornalista e scrittrice Tiziana Lupi; sempre nel 2018 è stata premiata negli Stati Uniti ai 5th Annual International Music and Entertainment Awards.

Molte le performance che hanno di recente reso ancor più prestigiosa la sua attività artistica: l’apertura, a settembre, del concerto de “Il volo”, all’Arena di Verona e tre concerti, che hanno avuto luogo tutti nel mese di novembre, ad Acireale, al Museo Archeologico di Nola e all’Auditorium “Don Luigi Verde” di Sorrento. Giuseppina Torre è stata, inoltre, inserita nel “Dizionario dei compositori di Sicilia”, curato dallo scrittore triestino Giovanni Tavčar. Life book è un racconto di vita, perle musicali dense di significati ed emozioni che vi consigliamo di ascoltare e perchè no, anche per un regalo di Natale!

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