Bianca Pet a cura di Maria Concetta Manticello

L’Italia è un paese che ama molto gli animali domestici, agli italiani piace condividere la vita con un pet. Nelle nostre case vivono quasi: 30 milioni di pesci; 13 milioni di uccellini; 1,8 milioni di piccoli mammiferi, conigli, furetti e roditori; 1,3 milioni di rettili, tartarughe, serpenti e iguane; 7 milioni di cani e ben 7,5 milioni di gatti. Naturalmente i gatti e i cani, riconosciuti da molti stati esseri senzienti, ricoprono a pieno titolo il ruolo di veri amici dell’uomo. Anche se il rapporto che si stabilisce tra il gatto e l’essere umano è diverso da quello che si può stabilire con un cane.

I felini domestici dimostrano l’affetto a modo loro, forse perché il loro comportamento non sempre viene capito, così sul piccolo felino continuano a girare dicerie e luoghi comuni che non hanno nessun fondamento scientifico, ad esempio: si affeziona alla casa e non al padrone; è opportunista; non si fa mai male perché casca sempre in piedi; non obbedisce, quindi, non è intelligente e qualche volta, specialmente se è nero, porta pure sventura. A chi non è mai capitato di sentire parlare in questo modo dei gatti!

In realtà il gatto è dolce ma riservato, intelligente ma non obbediente, autonomo ma bisognoso di cure e affetto, ama la casa ma anche stare fuori, domestico ma anche selvatico. È dal 1990 che in Italia si celebra la loro festa, il 17 Febbraio. Mentre la Giornata Internazionale del Gatto, indetta nel 2002 dall’International Fund for Animal Welfare, si celebra l’8 Agosto. In Italia la giornalista gattofila Claudia Anceletti propose un referendum tra i lettori di una rivista specializzata per stabilire un giorno da dedicare a questi felini. La proposta vincitrice ha evidenziato e messo il punto su molteplici significati:

1) Febbraio è il mese del segno zodiacale dell’acquario e i nati sotto questo segno sono spiriti liberi e anticonformisti, proprio come i gatti, che non amano sentirsi oppressi da molte regole.

2) Tra i detti popolari febbraio viene definito “il mese dei gatti e delle streghe”.

3) Il numero 17, nella nostra tradizione è sempre stato ritenuto un numero portatore di sventura, stessa sorte che, in tempi passati è stata riservata al povero gatto.

In realtà, se il gatto è amato e ben trattato sin da piccolo, si affeziona tantissimo al suo proprietario e affronta con lui anche viaggi e traslochi. Io ho beneficiato per molti anni della compagnia di una bellissima gattina persiana, di colore bianco, si chiamava Pallina e aveva degli splendidi occhi gialli. Pallina trascorreva con me interi pomeriggi acciambellata sullo scrittoio mentre studiavo, solo guardarla e accarezzarla mi trasmetteva tanta serenità e grazie alla sua piacevole conoscenza posso senz’altro dire che ho ricevuto tanto affetto, ma tanto tanto…  Ricordi bellissimi custoditi per sempre nel mio cuore.

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