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Geraci Siculo: la sesta “zona blu” del pianeta dove si vive meglio e più a lungo.

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di Samuel Tasca   Foto di Castelbuono.org

Avete mai sentito parlare delle cosiddette “zone blu”? Si tratta di cinque aree del pianeta nelle quali sembra esserci una qualità della vita tale da garantire ai loro abitanti di vivere meglio e più a lungo. Il concepimento delle zone blu ebbe inizio quando due studiosi, Gianni Pes e Michel Poulain, identificarono nella città di Nuoro, in Sardegna, la maggiore concentrazione di centenari al mondo. A Nuoro sono poi seguite altre quattro zone blu sparse per tutto il pianeta, nelle quali il tasso di longevità risulta davvero rilevante: l’isola di Okinawa in Giappone, Nicoya in Costa Rica, Icaria in Grecia e la comunità di avventisti di Loma Linda, in California.

Diverse le ipotesi che negli anni hanno cercato di definire i fattori determinanti di un tale risultato: anche se ad oggi non possediamo ancora una “formula magica” corrispondente all’elisir di lunga vita, sembrerebbe che le aree già identificate condividano alcune caratteristiche comuni quali: il ruolo centrale della famiglia e la consapevolezza dei propri abitanti di essere socialmente utili, una dieta ricca di vegetali e legumi e una moderata attività fisica costante. Inoltre, pare che le persone che abitano queste aree non siano solamente molto longeve, ma vivano la loro lunga vita in maniera assolutamente felice.

A condividere queste caratteristiche sembrerebbe ci sia anche Geraci Siculo, comune siciliano situato nella splendida area delle Madonie, oggetto di studio da qualche anno poiché potrebbe diventare a tutti gli effetti una nuova zona blu del pianeta. Il piccolo borgo (il comune registra meno di duemila abitanti), che ha attirato l’attenzione scientifica proprio per la presenza di diversi centenari tra i suoi abitanti, si distingue per la bellezza dei suoi vicoli e per la sua eredità storico-culturale, risalente alle prime colonizzazioni greco-romane e poi all’epoca medievale. Inserito all’interno del Parco delle Madonie, il territorio di Geraci Siculo si distingue anche per la ricchezza e la bellezza del patrimonio naturalistico che lo circonda. Bellezza che gli è valsa la candidatura nel 2020 al titolo di “Borgo dei Borghi”, all’interno della trasmissione Rai “Alle falde del Kilimangiaro”.

Luigi Iuppa, sindaco di Geraci Siculo, guarda al possibile inserimento della sua città tra le zone blu come un «ulteriore volano di promozione e di sviluppo del territorio madonita». Di parere analogo è Calogero Caruso, professore Ordinario di Patologia generale del Dipartimento di Biopatologia e Biotecnologie Mediche (DIBIMED) dell’Università di Palermo, il quale è stato contattato da Michel Poulain per coordinare la ricerca, non solo su Geraci Siculo, ma anche sui comuni di Isnello e Petralia Sottana.  «L’eventuale individuazione di una Zona Blu – ha dichiarato il professore Caruso in un articolo pubblicato su Parks.itè una grande opportunità per la nostra isola, sia dal punto scientifico sia da quello economico, in quanto le Zone Blu vengono sponsorizzate dalla rivista National Geographic (www.bluezones.com) e diventano meta di turisti che visitano quei luoghi per carpire i segreti della longevità».

E ci auguriamo, quindi, di poter presto brindare al riconoscimento di questo titolo per il comune madonita. Nel frattempo, in un anno come questo dove tutto è stato rimesso in discussione, tra cui anche il nostro concetto di felicità, forse sarebbe il caso di trascorrere qualche giorno (non appena sarà nuovamente possibile) a Geraci Siculo immersi nella bellezza e, perché no, per fare esperienza di uno stile di vita che, a quanto pare, potrebbe essere tra i migliori e più felici al mondo!

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