Fragola, tutto nacque da una storia d’amore

di Angela Fallea

Aristotele sosteneva che “In tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso”, tra queste sono certa ci sia la fragola. Questo frutto vanta un’origine antica e misteriosa, collegata alle pene d’amore di Venere, dea Romana dell’eros e della bellezza, per Adone. Il mito racconta dell’amore tra i due: Adone era un abile cacciatore, Marte (dio della guerra) eterno amante di Venere, preso da feroce gelosia, gli scagliò contro un cinghiale, che lo ferì a morte. Venere pianse disperata sopra il corpo ormai esanime dell’amato Adone e le sue copiose lacrime a contatto col sangue si trasformarono in piccoli cuori rossi, le fragole. La fragola è sinonimo di primavera, di natura che rifiorisce, di gusti e colori che esplodono: rossa, profumata, chiunque la mangi se ne innamora. Ed è bello sapere che in Sicilia, proprio alle pendici dell’Etna c’è un paese, Maletto, in cui viene coltivata una fragola antica, di qualità straordinaria, che deriva dalla cultivar “Madame Moutot”, selezionata in Francia nel 1906 e coltivata poi nella Ducea dell’Ammiraglio Nelson a Bronte. Maletto è un piccolo paese in provincia di Catania, immerso tra la vegetazione, la natura incontaminata e il panorama mozzafiato. La coltivazione della fragola si è resa possibile proprio grazie alle caratteristiche del terreno e alla disponibilità d’acqua del territorio. È lì che ogni anno, dal 1986, si svolge la “Sagra della fragola”, che richiama migliaia di turisti. La straordinaria qualità della fragola di Maletto ha fatto sì che venisse inserita “nell’Arca del Gusto di Slow Food” che ha l’obiettivo di conservare e diffondere la conoscenza dei prodotti tradizionali e di salvaguardarli dall’estinzione. Le varietà di fragola coltivate sono essenzialmente tre: la Fragolina “Fragraria Vesca”, la “Madame Moutot” e la “Rifiorente”. Le fragole sono una buona fonte di vitamina C, B1, B2 e di un’elevata concentrazione di sali minerali come calcio, potassio, magnesio, ferro e fosforo. Sono utilizzate in molte preparazioni, il modo più semplice di consumarle è di condirle con succo di limone e zucchero, vino o panna montata. Sono anche uno dei principali ingredienti di confetture, gelatine, succhi e caramelle. Ma è grazie al gusto, al profumo e all’eleganza estetica che le fragole, danno il meglio di sé in pasticceria: si passa dalle bavaresi alle crostate, dal gelato alle mousse, fino ad arrivare ai primi piatti, uno tra tutti il risotto alle fragole. La Sicilia non smette mai di regalarci prodotti di grande qualità, che mani sapienti trasformano e curano con immensa dedizione e noi non possiamo che continuare ad amare questa meravigliosa terra.

 

Gelato alle fragole senza gelatiera

Ingredienti:


– 650 g di fragole (da congelare
dopo averle lavate, asciugate e
tagliate a pezzettoni)
– sei cucchiai di zucchero – un cucchiaio di miele – due cucchiai di panna da montare – il succo di un limone

Per il procedimento:
Prendete le fragole, precedentemente congelate, e mettetele in una ciotola capiente, aggiungete lo zucchero, il miele, il limone e frullate il tutto con un minipimer. Lasciate il gelato della consistenza che più vi piace e mettetelo in freezer in un contenitore pronto per essere ben conservato. Tirate fuori il gelato dal freezer mezz’ora prima di servirlo e accompagnatelo con una brioche.

 

 

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