Foto in: 20 anni d'ispirazione fotografica

Articolo di Martino Vitaliano Di Caudo e Foto di Michele Cucuzza

La storia professionale di Michele Cucuzza nasce da una passione supportata con affetto e lungimiranza dal padre, una vicenda che si intreccia con i volti fotografati in più di vent’anni di attività, e portati ancora nel cuore e nell’animo. L’estro creativo è sbocciato per seguire i lineamenti dell’unico amore e la volontà di raccontare i momenti indimenticabili della vita delle persone non ha avuto più fine. Oggi Michele racconta di sé con gli occhi sognanti di chi rivive i primi istanti in cui la passione per la fotografia è divenuta esigenza artistica da condividere.

Quali sono stati i primi passi di questa avventura?
“E’ stato mio padre ad investire su di me, lui a creduto con tutto se stesso nelle mie capacità ed ha deciso, una volta affinate le mie abilità professionali, di farmi vivere questo sogno mettendomi nelle condizioni di aprire il mio studio. Io ero poco più che un ragazzino, ma già da tempo mi dilettavo a fotografare la mia ragazza ed altri amici e mi resi conto ben presto di riuscire a realizzare foto che si discostavano dal panorama presente all’epoca ed allora ho deciso di proseguire su questa strada. Non nego che all’inizio è stata dura, ma i clienti mi hanno accordato subito grande fiducia, ricordo in particolare di aver realizzato con successo il mio primo book fotografico per un matrimonio il giorno prima della mia inaugurazione e da allora non mi sono più fermato.”

Da cosa trae ispirazione la sua arte?
“Il fascino della fotografia ha catturato la mia immaginazione fin dall’infanzia. Mio padre mi ha circondato di strumenti fotografici professionalmente validi, ed io ho maturato quest’arte muovendomi alla ricerca di ispirazioni sempre nuove, ma radicate nella mia terra. Ricordo l’emozione unica di uscire la mattina alla ricerca di un paesaggio o di un volto da fotografare, tutto questo continua a rappresentare il tratto imprescindibile del mio lavoro; la carica emozionale che vivo nel momento in cui realizzo una foto è il vero motore che sostiene le mie creazioni, sensazione questa che continuo a condividere con mio fratelloSamuele, operatore video e supporto straordinario per ogni mio traguardo.”

Ogni foto racconta una storia, come si intreccia la sua arte all’interno delle varie sfaccettature del singolo evento da lei fotografato?
“Riuscire ad individuare il tratto peculiare di una foto modellandola al singolo evento non è semplice, io mi occupo da anni di matrimoni e non solo e riesco a seguire passo passo le vicende umane di intere famiglie, questo comporta la necessità di cambiare registro a seconda della cerimonia o dell’evento che ho d’innanzi. Ogni evento è una racconto a sé stante ed è fondamentale riuscire a coglierne il senso unico per celebrarne gli aspetti che verranno ricordati negli anni.”

Quali sono i consigli per chi intende approcciarsi al mondo della fotografia nell’era del digitale?
“L’era del digitale ha stravolto per alcuni aspetti le basi della fotografia così come la si intendeva anni fa, adesso è molto più semplice, ma non bisogna dimenticare che l’approccio professionale è cosa ben diversa. Di sicuro la tecnologia riesce a facilitare i compiti del fotografo, ma alcuni dettagli attinenti all’impostazione possono essere appresi solo da chi dedica molto tempo e fatica al mondo della fotografia. Più in generale possiamo affermare che si tratta di due realtà simili, ma con aspetti peculiari ben differenti, in ogni caso consiglio qualunque approccio ad un mondo che è in grado di dare tanto a chi vuole goderne. Di recente anche mio si sta avvicinando a questa realtà, spero che possa coglierne la magia come è accaduto a me.”

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