di Ernesto Girlando   Foto di Samuel Tasca

Si chiude una delle manifestazioni più attese dell’anno, un successo che dura da dieci anni.

La X edizione del “Festival internazionale dell’uva da tavola” di Mazzarrone saluta, com’è consuetudine, la fine dell’estate. É un saluto carico di gratitudine perché quel prodotto della nostra terra è il cuore dell’economia locale e distribuisce da secoli ricchezza e benessere a un vasto territorio.
“Si chiude con un bilancio più che positivo questa edizione del Festival dell’uva da tavola”. Sono le parole dell’Assessore alle Attività Agricole del Comune etneo, Nunzio Spataro. “É la manifestazione più attesa e importante che si svolge nel nostro comune e non era poi così scontato ottenere i successi che abbiamo ottenuto. La tenacia, la voglia di fare e, perché no, un pizzico di spregiudicatezza, hanno consentito alla nostra manifestazione di ottenere grandi risultati. Tanti i ringraziamenti. In primis all’Amministrazione comunale, alla Giunta del Sindaco Giannone, all’Associazione “Terra d’Ambra” della presidente, arch. Stefania Gurrieri”.

“Una manifestazione di tale portata – continua l’assessore – non sarebbe stata possibile senza la partecipazione delle aziende, cittadine e del circondario, senza gli sponsor, in primis “Abiomed” e senza – mi si consenta di dirlo – la generosità dei miei colleghi assessori, dei consiglieri comunali e del Sindaco che, oltre al sostegno in ambito organizzativo, non hanno esitato a partecipare financo economicamente, mettendoci del loro, per la buona riuscita delle iniziative”.

Tante le iniziative, appunto. Dal pregevole murales a cura di alcuni writers che, per il terzo anno consecutivo hanno trasformato dei muri bianchi in un colorato omaggio all’uva mazzarronese. E poi, le sculture artistiche d’uva, opera di artisti e giovani locali che grazie alla generosità degli operatori del settore, alla collaborazione del consorzio dell’uva da tavola I.g.p. di Mazzarrone, hanno montato le suggestive installazioni, grandemente ammirate dai visitatori. Una menzione particolare merita il Premio “Grappolo d’Oro”, anch’esso giunto alla decima edizione, che ha visto premiate personalità isolane che si sono distinte, con la loro attività, nel mondo, come il neurochirurgo dott. Ottavio Tomasi, originario di Mazzarrone, operante in varie parti d’Europa e negli Stati Uniti e il giovane palermitano, Roberto Lipari, vincitore della trasmissione di La7 “Eccezionale veramente”. Una sottolineatura particolare merita il premio alla memoria, assegnato quest’anno a Salvatore Di Stefano, uno dei pionieri dell’imprenditoria agricola locale. A fare da cornice, gli spettacoli comici e musicali con la partecipazione di artisti del calibro di Raf, di Sara Grimaldi, di Sasà Salvaggio, dell’Orchestra 900.
“Forse, l’edizione che si è appena conclusa sarà la mia ultima da assessore – conclude Nunzio Spataro – che traccia un bilancio di questi ultimi tre anni. Anni trascorsi non senza difficoltà, con una grande manifestazione da tenere in piedi in assenza di sovvenzioni pubbliche. Occorreva cuore, grinta, spirito d’iniziativa, fantasia. Tutto ciò che abbiamo messo”.

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