Favignana, la regina delle Egadi

Articolo e foto di Samuel Tasca

 

Può sembrare ironico per chi, come noi, vive già su un’isola, scegliere di andare in vacanza su un’altra isola. Eppure la Sicilia offre anche questo: una variegata proposta di isolette che rappresentano dei veri e propri paradisi naturali dove perdersi nella bellezza di un tempo che sembra essersi fermato.
Arrivati a Trapani ci lasciamo subito catturare dalla squisitezza di un buon piatto di busiate alla trapanese e così rischiamo già di perdere il traghetto. Anche se un po’ appesantiti, ma pienamente soddisfatti, riusciamo comunque a imbarcarci: la splendida Favignana ci aspetta. La traversata dura circa quaranta minuti; è un giovedì pomeriggio, ma nonostante sia già passato il Ferragosto, il traghetto è pieno di turisti che, come noi, sono pronti a godersi lo splendore delle Isole Egadi come ultimo ricordo prima della fine dell’estate.
Il traghetto rallenta. Dai finestrini si intravedono delle casette bianche che si affacciano sul porto, un piccolo centro abitato e una struttura che domina sullo sfondo: si tratta dell’ex Stabilimento Florio, l’antica Tonnara, dove alla fine del 1800 veniva prodotto e commercializzato uno dei primi tonni in scatola del panorama economico finanziario europeo di quell’epoca.
Non appena scesi dal traghetto, la prima cosa da fare è affittare uno scooter. Sì, perché a Favignana ci si muove così, in sella al motorino o, per i più volenterosi (non noi), pedalando in bicicletta. Contrattato il prezzo e studiata un momento la cartina dell’isola, si parte!

Scegliamo la costa più a sud dell’isola. Ci godiamo il percorso: la macchia mediterranea cresce in maniera incontaminata convivendo armoniosamente con le poche strutture costruite dall’uomo. Avanzando verso l’entroterra, le strade asfaltate del centro cedono a mano a mano il posto ai vicoli sterrati che conducono i turisti verso le mete più ambite. Superiamo Lido Punta Burrone e giungiamo a Cala Trono, ma restiamo un po’ perplessi: un attimo prima ammiravamo una spiaggia paradisiaca dalla sabbia bianca e adesso ci troviamo su una scogliera che si staglia sulla vista di un tramonto mozzafiato. Proprio così, perché Favignana è unica nelle sue molteplici forme, offrendo ai suoi visitatori ogni tipo di ambiente naturale tra cui scegliere. Il sole tocca già l’orizzonte, ma non possiamo non fare un primo bagno. Ed è così che viviamo uno dei primi magici momenti sull’isola: l’acqua trasparente si tinge delle calde tinte del sole che sta per scomparire in uno spettacolo naturale che ci lascia senza fiato.

Durante la sera, il centro storico di Favignana ci accoglie con un vivace alternarsi di ristoranti, pub, negozietti di souvenir e prodotti tipici. È tutto concentrato in poche strade, affinché i visitatori di ritrovarsi spesso dopo essersi incontrati in spiaggia o su una delle tante imbarcazioni che portano i turisti alla scoperta dell’isola. La serata trascorre tranquilla, ma prima di ritirarci, scegliamo di andare in avanscoperta sull’altro versante dell’isola per un ultimo giro in scooter prima di tornare all’hotel. È proprio qui che la regina delle Egadi decide di offrirci un altro dei suoi spettacoli più suggestivi: al riparo dai lampioni del centro abitato scopriamo un cielo trapuntato da migliaia di stelle che si staglia sopra le nostre teste.
Così, tra un incanto e l’altro, i giorni a Favignana sembrano volare: dall’escursione nella bellissima Marettimo, al bagno nelle acque cristalline di Cala Rossa. E ancora le bruschette con i capperi e i peperoni offerte dal capitano, il bagno a Cala Azzurra e il faro di Punta Sottile; i pescatori con le loro storie dei tempi che furono, la gita al castello col suo panorama che domina l’isola e l’irrinunciabile caffè al pistacchio del porto.
La nostra vacanza giunge al termine e un po’ a malincuore salutiamo quel luogo meraviglioso che già si allontana dalla nostra vista, mentre il traghetto ci riaccompagna a casa arricchiti dall’esperienza di quel tesoro di indescrivibile bellezza!

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