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Bianca Magazine N.22 Bianca Talent

L’arte abbatte le distanze: esperienze virtuali da vivere a casa

di Irene Novello

Restare a casa per salvare se stessi e gli altri, un invito fondamentale per combattere e sconfiggere la pandemia COVID-19. La campagna social #iorestoacasa: fallo anche tu! è stata lanciata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero della Salute e da Facebook coinvolgendo diversi artisti e personaggi della cultura per sensibilizzare gli italiani a osservare le misure di sicurezza raccomandati nel Dpcm del 9 marzo. Tra le varie misure dei diversi decreti c’è stata anche quella che ha previsto la chiusura su tutto il territorio nazionale dei Cinema, Musei, Parchi Archeologici e Teatri. Una misura senza precedenti, ma necessaria. A questo lockdown il mondo dell’arte ha risposto organizzandosi soprattutto con l’utilizzo dei canali social.
Tra questi, il Teatro Massimo di Palermo, tramite l’utilizzo della web tv, dà l’opportunità di fruire delle produzioni migliori come La Traviata di Verdi, Madama Butterfly di Puccini e tante altre opere.
Attraverso i canali social del Teatro Greco di Siracusa, gestito dalla Fondazione Inda, è possibile visionare le produzioni che hanno ottenuto maggiore successo: Le Nuvole di Aristofane, Edipo a Colono di Sofocle e gli interventi degli attori che dalle loro case interpretano i personaggi della tragedia greca.
Il Teatro Donnafugata a Ragusa Ibla mette a disposizione lo streaming sul canale YouTube de Il Barbiere di Siviglia e L’Elisir d’Amore, opere prodotte con l’Accademia della Scala di Milano. Sono, inoltre, disponibili online contenuti artistici realizzati dagli attori che hanno calcato il palcoscenico del teatro: Tullio Solenghi, Andrea Tidona, Moni Ovadia e molti altri.
Anche il Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania è diventato digitale con una raccolta di balletti, opere, come la Norma di Bellini e concerti trasmessi in streaming attraverso il canale YouTube dedicato. Attraverso i canali social del teatro sono disponibili anche fotografie storiche che ne raccontano la lunga e preziosa attività.
Per i Parchi Archeologici e i Musei siciliani si è rivelata di fondamentale importanza, anche in questo momento, la piattaforma #iziTRAVELSicilia. Un progetto che mira alla valorizzazione e promozione del patrimonio culturale siciliano, coordinato da Elisa Bonacini e che al momento conta 240 audioguide. «La portata di questo processo – ci racconta Elisa – è stata tale da essere diventata un “modello” per altre regioni italiane e per altre realtà europee. Ho presentato il progetto al Vienna Contemporary Art e al Prague Global Platform “Enhanced digitally enabled cultural heritage participation for all citizens”, organizzato dal Directorate-General for Education, Culture, Youth and Sport, della Commissione Europea. La Sicilia ha partecipato per la prima volta a un tavolo tecnico sui beni culturali e sulla digitalizzazione con questo progetto, riconosciuto come una best practice di coinvolgimento e di partecipazione alla produzione di contenuti digitali culturali. Dobbiamo essere orgogliosi di quanto realizzato in Sicilia con questo progetto, perché per la prima volta in questo settore la Sicilia può “vantarsi” di essere un modello per altri!».
Elisa come si presenta la comunicazione digitale in Sicilia?
«La tragedia della pandemia COVID-19 ha fatto venire al pettine tutti i nodi, anche quelli “digitali”. In Sicilia soffriamo pesantemente l’assenza assoluta di qualunque strategia nella comunicazione e valorizzazione digitale. C’è qualche sparuto progetto: come il Catalogo multimediale del Museo Archeologico Regionale“Paolo Orsi”, da me curato e realizzato da Gianfranco Guccione, così come il catalogo multimediale dell’Etna; o come il progetto del Parco della Valle dei templi su Google Arts&Culture. In questo gap indecoroso in cui naviga il nostro patrimonio, il progetto #iziTRAVELSicilia si è rivelato l’unica “luce” per comunicare e far conoscere i nostri musei e le nostre collezioni».

Molteplici, dunque, le realtà siciliane che si sono organizzate per continuare a coinvolgere il pubblico e suscitare l’attenzione di nuovi fruitori, ma non dimentichiamo che, pandemia o non, è importante incentivare la comunicazione culturale anche attraverso le piattaforme digitali valorizzando i professionisti del settore, con la speranza che non siano vane le esperienze vissute in questo momento.

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