di Emanuele Cocchiaro

Ebbene cari lettori, eccoci giunti al 16° numero di Bianca Magazine. Come ben sapete fra pochi giorni sarà Pasqua e per questa ragione vorrei condividere con voi alcune riflessioni su di essa. Credo, infatti, che spesso, io in primis, dimentichiamo i valori che caratterizzano la Pasqua e pertanto non sempre ci si prepara al meglio per questo giorno importante. A parer mio, il valore della Pasqua sta assumendo sempre di più una componente materiale perdendo via via la componente solidale che dovrebbe avere. Molti bambini, non dico certo tutti, intendono con la Pasqua solo quel periodo dell’anno in cui riceveranno tantissime uova di Pasqua con annesse sorprese. L’ uovo, in realtà, è un simbolo perfetto per celebrare la vita ma non serve a nulla regalarne uno a qualcuno senza spiegare il bellissimo significato racchiuso in se stesso. Nel giorno di Pasqua inoltre, com’ è noto, le chiese si riempiono di persone che ne varcano la porta due volte all’ anno: a Natale e a Pasqua per l’appunto. I ristoranti e gli agriturismi sono stracolmi di famiglie che si riuniscono con il solo scopo di mangiare insieme. Non che il giorno in cui si festeggia la resurrezione di Cristo non possa essere
un’ occasione di ritrovo, ma siamo sicuri di sapere perché siamo seduti attorno a quel tavolo e che cosa stiamo festeggiando? Papa Francesco ci ricorda che: “Quando Gesù fa la proposta della via di salvezza, mai parla di cose grandi, solo di cose piccole”, e così ci fa capire che la salvezza viene soltanto dal piccolo, dalla semplicità delle cose di Dio. Leggere queste parole riempie il cuore e mi porta a desiderare che quest’ anno coloro che avranno letto questa mia piccola riflessione, seduti attorno al tavolo con le loro famiglie, ricordino insieme i veri valori della Pasqua.

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