di Emanuele Cocchiaro

Mistero e magia, mito e leggenda, mare e montagna, neve e sole. L’Etna è il luogo dove gli opposti convivono, dove i contrasti affascinano. È per questo che possiamo considerarla simbolo della Sicilia e di tutte le sue apparenti contraddizioni che trovano, scavando a fondo, sempre una ragione per coesistere. L’Etna è il cuore pulsante della nostra amata terra, come si vede dalla foto di copertina di Paolo Barone, e proprio a “Lei” abbiamo voluto dedicare questo numero di Bianca. Nei giorni che hanno preceduto la pubblicazione del nostro magazine con tristezza abbiamo appreso la notizia della scomparsa di una grande donna che ha contribuito a scrivere la storia della cultura siciliana: Italia Chiesa Napoli. Ho avuto il piacere di conoscere personalmente i suoi figli che non solo sono stati ospiti della nostra rivista, ma ci hanno anche incantato, durante l’evento “Agorà di Sicilia”, con uno spettacolo unico nel suo genere, quello dei “Pupi” siciliani. In quell’occasione, nella splendida piazza “Carlo Maria Carafa” di Grammichele, dedicarono la rappresentazione proprio a Italia, la loro mamma e “matriarca”. La storia dei Fratelli Napoli è un tassello fondamentale della tradizione artistica e culturale della nostra Isola. È per questo che li abbiamo premiati come “Paladini della Cultura” e che abbiamo deciso di sostenere la riapertura del Teatro dell’Opera dei Pupi, Patrimonio Immateriale dell’Unesco, non solo attraverso la divulgazione del loro operato ma anche devolvendo parte del ricavato delle vendite di “Piacìri”, libro che fa parte della collana “In Viaggio con Bianca” e racconta il nostro territorio attraverso le ricette dello chef Roberto Toro. Per vivere bene il nostro tempo non dobbiamo mai dimenticare da dove siamo venuti, quali sono le radici che ci tengono saldamente attaccati con i piedi per terra. L’Opera dei Pupi è tradizione, è un patrimonio che è arrivato a noi grazie alla dedizione e all’impegno di personaggi di valore come Italia Chiesa Napoli. A noi non resta che preservare questa eredità per onorarne e custodirne la memoria. E Italia Chiesa Napoli è stata un po’, nello spirito e nella tempra, come la sua Etna: forte, vulcanica, inarrestabile. Un modello di madre, moglie e attrice d’altri tempi e d’altre carature a cui non possiamo far altro che ispirarci.

 

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