Editoriale N.32

di Emanuele Cocchiaro


Eccoci qua. Per il sesto anno di fila mi ritrovo ad accogliere i nostri cari lettori all’apertura di un nuovo numero che ci accompagnerà per tutto il periodo delle feste, fino alla fine del mese di gennaio. È per questo che prima di addentrarci nei numerosi argomenti che troverete nelle prossime pagine, vorrei condividere con voi un pensiero sull’autenticità del Natale: la festa religiosa per eccellenza. Eppure il Natale non riguarda solo quello in cui crediamo, ma riesce a toccare il cuore di ognuno di noi. È la festa degli affetti, della famiglia e della convivialità, quel periodo dell’anno in cui nessuno dovrebbe restare da solo e nel quale ognuno di noi ha la possibilità di ricalibrare la propria bussola su quelli che sono i veri valori della vita, troppo spesso ormai soppiantati dalla frenesia consumistica, dai regali e da tutto il resto.

Il regalo più importante, invece, quello che ciascuno di noi può donare a sé stesso e agli altri, è il tempo. Offriamo del tempo a chi non sentiamo da un po’, a chi spesso diamo per scontato; ai nostri figli e ai nostri genitori perché con loro il tempo non è mai abbastanza. Doniamo del tempo a noi stessi per ritrovarci, rilassarci e godere della bellezza che ci circonda.

Se ne avete la possibilità concedetevi una piccola gita alla scoperta di questa Sicilia d’inverno che spesso ignoriamo, ammaliati dalle bellezze del mare e delle spiagge, ma che racchiude in sé una bellezza fatta di piccoli borghi innevati che sembrano presepi come Monterosso o Fondachelli-Fantina; fatta di tradizioni da custodire e soprattutto da tramandare affinché non vadano perdute come le Novene di Natale o la caratteristica Vecchia che scende dalla grotta di Gratteri per portare dolci ai bambini. Se potete, soffermatevi qualche minuto all’interno delle nostre chiese, scrigni ricchi di magnificenze artistiche e architettoniche, testimonianze di una fede che non si è mai affievolita e che ogni Natale ritorna al suo principio con la venuta di Gesù bambino. Ritagliatevi un momento per ascoltare le melodie degli zampognari o per visitare i numerosi presepi viventi sparsi un po’ per tutta la Sicilia: è proprio in questi ultimi che si fondono insieme folclore e tradizione, incorniciati nella bellezza di luoghi senza tempo come il borgo di Militello Rosmarino.


È questo l’augurio che io e tutta la redazione di Bianca Magazine vogliamo fare a voi lettori: che possiate passare queste feste all’insegna di un tempo che valga la pena di essere vissuto, ricco di calore, affetto, reciprocità e fede.

Buone feste.
L’Editore
Emanuele Cocchiaro

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