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Bianca Magazine N.24 Bianca Place

Il Distretto Turistico Dea di Morgantina, un viaggio nel cuore della Sicilia

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Articolo di Samuel Tasca   Foto di Distretto DEA di Morgantina

In un momento in cui tutti siamo chiamati a riscoprire la bellezza e l’autenticità del nostro Paese, la Sicilia non manca certo di scelte turistiche che rappresentino valide mete per i nostri viaggi estivi. Ma la nostra Isola è tanto bella quanto varia e riesce a conquistare ogni tipo di viaggiatore, anche colui che vuole vivere la Sicilia più nascosta, alla scoperta del cuore autentico del nostro territorio per un’ esperienza impregnata di una bellezza rupestre e di una cultura agricola.

A guida del nostro viaggio nell’ entroterra siculo, abbiamo intervistato Nietta Bruno, Presidente del Distretto Turistico Dea di Morgantina. Il Distretto, che comprende oggi i comuni di Caltagirone, Piazza Armerina, Aidone e Centuripe, svolge un’intensa attività di promozione territoriale, mettendo in relazione enti e aziende del territorio e investendo sulla creazione di nuovi itinerari turistici che possano coinvolgere i diversi tipi di viaggiatori. «Esistono oggi varie forme di turismo, molteplici, alle quali bisogna dare risposta. Il nostro territorio è ricco di una memoria legata agli usi e alle tradizioni, che pur restando nel cuore e nella mente dei siciliani, si sta evolvendo. Il turismo esperienziale siciliano è appunto l’evoluzione di questa memoria, soprattutto contadina», ci spiega Nietta Bruno.

Oltre a promuovere il patrimonio artistico e culturale del territorio come la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina o l’antica Città di Morgantina, il Distretto ha, infatti, saputo intercettare le tendenze di questo turismo esperienziale e relazionale, preparando un’apposita offerta turistica per i viaggiatori locali e stranieri. «I turisti possono cimentarsi in delle cooking class, ma anche in altre esperienze come la lavorazione della ricotta oppure il fatto di poter scendere nell’orto a raccogliere i prodotti che poi verranno mangiati; o ancora mostrare come si fa la passata di pomodoro o come si raccoglie e prepara lo zafferano. Credo che l’entroterra, da questo punto di vista, sia particolarmente vocato vivendo ancora una parte di questa cultura contadina».
È proprio nel connubio tra cibo e territorio che il Distretto sta oggi investendo, aderendo, infatti, alla Rete “C.I.B.O. (Cultura, Identità, Biodiversità, Organizzazione) in Sicilia” che racchiude le filiere strutturate e organizzate dell’agroalimentare, della pesca e del turismo siciliano. «Secondo una stima internazionale, che in Italia corrisponde al 51 per cento – spiega Nietta Bruno – grandi masse di viaggiatori si muovono nei paesi famosi per la loro gastronomia. Questo confluire nel Distretto del Cibo ha avuto per noi molta importanza perché abbiamo da sempre creduto che il cibo e il viaggio vadano a braccetto».
A tutela dei propri associati e per garantire ai viaggiatori esperienze di alto valore, il Distretto ha inoltre istituito il “Marchio Territoriale Distretto Turistico Dea di Morgantina”, che ha premiato le eccellenze dando rilevanza anche e soprattutto agli attori principali del territorio, gli imprenditori.

Un lavoro davvero esemplare quello svolto dal Distretto che, come si augura il suo Presidente, «possa rendere l’entroterra siculo cuore propulsivo di queste nuove forme di turismo, coinvolgendo in maniera concentrica tutto il resto del territorio siciliano».
Anche noi di Bianca Magazine vi invitiamo, quindi, a visitare il portale del Distretto per scoprire i tanti percorsi tematici presenti e iniziare già a programmare il vostro viaggio nel cuore della Sicilia.

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