a cura di Paperboatsongs

Ha vinto la tredicesima edizione di Amici al suo esordio nel 2014, da lì un susseguirsi di dischi di platino e d’oro, diverse collaborazioni con i più affermati cantanti italiani, l’album di debutto Libere. Parliamo di Deborah Iurato, orgoglio ragusano e siciliano, che nello scorso Sanremo ha duettato con Giovanni Caccamo nel brano Via da qui, dell’uscita del nuovo album Sono ancora io e della vittoria nel talent Tale e Quale Show.

Contenti di averla ospite nella nostra rubrica ripercorriamo insieme a lei un cammino fatto di traguardi bellissimi.

Sappiamo tutti che hai vinto la tredicesima edizione di Amici “il talent” per eccellenza. Una scuola così importante come ha arricchito il tuo bagaglio personale?
«Amici è stata una delle esperienze più importanti ma sopratutto quella che ha fatto diventare il mio sogno realtà. Devo molto al programma perché mi ha fatto crescere e ha fatto sì che la mia passione diventasse il mio lavoro. Lo rifarei nello stesso identico modo altre mille volte».

Hai avuto modo di collaborare con diversi grandi artisti della musica italiana, muse ispiratrici come Loredana Bertè e Fiorella Mannoia, cosa ti hanno insegnato e cosa di queste “signore della musica”  ha lasciato il segno dentro di te?
«Fiorella Mannoia ha scritto per me due pezzi “Anche se fuori è inverno” e “Dimmi dove è il cielo”. Lei è un’artista straordinaria oltre ad essere una persona umanamente meravigliosa con un cuore grande.
Duettare con lei è stata una grandissima emozione, come lo è stato per la Bertè quando l’ho avuta ospite al concerto del mio Libere Tour a Milano… Che dire… Due artiste immense!!!».

Hai partecipato e vinto il terzo posto al Festival di Sanremo con Giovanni Caccamo, ci racconti come è nata questa esperienza insieme che ha il sapore della nostra bella Sicilia e dei suoi innumerevoli talenti?
«Giovanni Caccamo è uno dei miei migliori amici e lo era già prima di Sanremo. Il duetto nasce un po’ per caso, Giovanni mi aveva fatto ascoltare Via Da Qui e mi piacque subito così una sera lui si mise al piano e iniziò a suonarla ed io iniziai a cantarla… Si è creata una particolare magia e decidemmo di presentarci insieme. Un grazie speciale va all’autore Giuliano Sangiorgi che ci ha scritto questa meravigliosa poesia e al nostro produttore Placido Salamone».

Tre album all’attivo ed uno staff cresciuto nel tempo insieme a te. Ci parli del tuo entourage? Di solito non chiediamo mai del rapporto con l’artista e sapendo che tu sei molto simpatica immagino loro ti adorino.
«Diciamo che ho una squadra fortissima fatta di gente fantastica!!! Mi sento di dire grazie a tutti per il lavoro svolto fino ad oggi. Ogni persona rappresenta un tassello importante del mio percorso musicale, un grazie speciale lo devo a Placido perché in questi 3 anni non mi ha mai lasciato da sola e ha sempre creduto in me e nel mio lavoro».

“Sono ancora io” e “Libere” sono i titoli dei tuoi ultimi due album entrambi esprimono un forte desiderio di affermare la tua personalità, non credo sia un caso…
«Assolutamente no! Credo tanto in quello che faccio. Ho messo l’anima e la grinta per fare della mia passione più grande il mio lavoro. Credere nei sogni non è sbagliato… se vuoi qualcosa e hai un obbiettivo devi lottare ma soprattutto crederci… Io ci ho sempre creduto e continuo a crederci!!!!».

Uno dei brani di “Libere” si chiama “Sono troppo buona” in duetto con Rocco Hunt, siamo curiosi di sapere se pensi di essere veramente troppo buona e se Rocco Hunt lo è stato con te…
«(Ride)… Beh, forse non spetta a me dire se sono troppo buona, sicuramente sono una persona super positiva e solare. Rocco Hunt sicuramente “Troppo Buono”… è stato bello lavorare con lui».

Pochi possono vantare di Vincere due talent ed il tuo ultimo traguardo si chiama “Tale e Quale show” . Per quanto ci riguarda sei stata formidabile, ci parli delle tue emozioni in merito?
«Tale e Quale è stata un’esperienza straordinaria. Si lavora tanto ma ci si diverte tantissimo! Carlo Conti insieme a tutta la produzione riuscivano a metterci a proprio agio e mi sono divertita veramente tanto.Ho fatto nuove amicizie con colleghi fantastici e questo mi ha resa felice».

Ora tocca al futuro, a quale “Deborah” state lavorando, qualche anticipazione?
«La “Deborah” del futuro sarà frutto di una ricerca che proprio in questi mesi stiamo mettendo in atto, è momento di esplorazione musicale che presto darà nuovi frutti e linfa vitale al mio progetto ed al mio sound».

 

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