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Bianca Magazine N.24 SalutiAmo

Covid-19, le lezioni da imparare e gli sbagli da non fare

Pubblica

SalutiAmo a cura di Angelo Barone

La pandemia da Covid-19 è figlia del rapporto tra l’uomo e l’ambiente, lo spillover: la trasmissione del virus dal pipistrello all’uomo, è avvenuta a Wuhan, un luogo dove le foreste sono state sostituite da grattacieli con milioni di persone. La questione è sempre il rapporto dell’uomo con l’ecosistema, dove vive e come si adatta ai cambiamenti. Questa pandemia ha dimostrato che la potenza economica e tecnologica non è in grado di evitare enormi danni sanitari sociali e che dovremmo guardare oltre la mera diffusione del virus e impararne la lezione.
Lo facciamo con il documento promosso da ISDE Italia – Associazione Italiana Medici per l’Ambiente – e FNOMCeO – Federazione Nazionale degli Ordini Professionali dei Medici Chirurgici e Odontoiatri e sottoscritto da diversi organismi nazionali e internazionali, che indica cosa ci insegna la pandemia e cosa fare per ripartire.
Il rispetto degli habitat naturali e dell’ecosistema è fondamentale per ridurre il rischio di questa e di future pandemie. La prevenzione primaria è l’arma per evitare danni sanitari e sociali di ampia portata. Il progressivo depotenziamento dell’assistenza sanitaria, l’introduzione di logiche privatistiche e prestazioni a pagamento hanno amplificato i danni, mettendo a nudo le carenze di un sistema inadeguato a soddisfare i reali bisogni della popolazione. Il più alto numero di vittime da Covid-19 si conta tra chi è più fragile. Il perseguimento della salute è prioritario rispetto agli interessi economici, sia si tratti di patologie infettive che di malattie cronico-degenerative, entrambe espressione di un alterato rapporto con l’ambiente.
Per ripartire occorre ripensare il sistema economico e produttivo. La scelta dello sviluppo sostenibile è resa necessaria e urgente dalla pressante crisi climatica e dall’inquinamento ambientale. Ripensare un modello di assistenza basato sui servizi territoriali e distrettuali incentrati sulle persone, sulla prevenzione e sui problemi prioritari della salute. Occorre rimettere al centro dell’attenzione la durata della vita in buona salute attraverso azioni di provata efficacia finalizzate al miglioramento delle condizioni ambientali, sociali, culturali ed economiche.
Non si può pensare di uscire dalla crisi sanitaria, economica e sociale indotta dalla pandemia rimanendo ancorati allo stesso modello di sviluppo e di consumo che ha contribuito a crearlo. Occorrono i valori della solidarietà e del sacrificio per contrastare la pandemia, valorizzare un migliore rapporto con la natura, difendere la democrazia nel rispetto dei principi costituzionali, sapendo che è in gioco la vita nostra e delle future generazioni.

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