Articolo di Irene Novello

Questa è una storia di vita e di speranza, con un unico filo conduttore: l’amore.
“Le coccole di mamma Irene” è un’associazione di volontariato nata a Torino il 12 giugno del 2018 per ricordare, nel giorno del suo compleanno, Irene Settanta, strappata troppo presto a questa vita a causa di un aneurisma cerebrale, mentre portava ancora in grembo la piccola Emma Maria arrivata alla sua trentaduesima settimana. Irene, una ragazza brillante e intraprendente, con una vita proiettata al futuro, carica di amore e di bontà, nel suo ultimo attimo di vita, con un gesto pieno della generosità più pura, è diventata mamma più volte, donando la vita alla sua bimba, e regalando speranza e rinascita a chi oggi vive grazie ai suoi organi.
La morte è forse uno dei misteri più incomprensibili della vita, ma che comunque fa parte del nostro cammino sulla terra. Di fronte ad un destino così atroce, sono tantissimi i dubbi, la confusione, le domande sul perché la vita si debba rivelare così fragile in un corpo così sano e giovane. Ma al di là del dolore che ha investito questa vita, esistono l’amore e la speranza. L’associazione “Le coccole di mamma Irene”, creata dai familiari e dagli amici di Irene, vuole, infatti, concretizzare l’amore, prendendosi cura dei bambini neonati e ospedalizzati a Torino. Gli associati si occuperanno di dare assistenza e sostegno ai piccoli pazienti i cui genitori e familiari per varie ragioni non possono prendersene cura, ma anche organizzare attività di intrattenimento e supporto in ospedale per i loro fratelli durante i momenti di visita dei genitori, per non farli sentire esclusi bensì parte integrante della vita di questi piccoli ma grandi guerrieri della vita. Dopo un’accurata e adeguata formazione, accompagnati anche dal personale medico e paramedico, i volontari dell’associazione si prenderanno cura dei piccoli ospiti del reparto, dispensando coccole, leggendo fiabe, allietando i momenti con la musica o con il gioco. I bambini nati prematuri hanno bisogno di particolari cure e attenzioni, una delle tecniche praticate in diverse strutture ospedaliere d’Italia è la marsupioterapia, una tecnica semplice che consiste nel contatto pelle a pelle tra il neonato e chi lo accudisce. È una tecnica nata in Colombia e molto praticata nei Paesi in Via di Sviluppo per contrastare la mortalità infantile a seguito di carenze di personale sanitario e d’incubatrici. La marsupioterapia consiste nell’appoggiare il neonato, vestito del solo pannolino, sul petto della persona che lo accudisce, avvolto e legato con un marsupio o un telo ripiegato a forma di triangolo e annodato dietro le spalle. Questo sistema evita la dispersione del calore e permette di sorreggere il bambino in maniera sicura, favorendo il rilassamento della persona che se ne prende cura e dello stesso bebè. Questo tipo di contatto funziona da incubatrice; il respiro e il battito della mamma o di chi ne fa le veci, regolarizzano quelli del bambino. È una tecnica praticata anche per favorire l’allattamento al seno materno. In questo modo i bambini ricevono calore naturale e umano, acquisendo, in tempi più veloci rispetto ai bambini non trattati, respiro e ossigenazione regolari. Inoltre, la marsupioterapia influenza in maniera positiva lo sviluppo neurologico e psicologico del bambino, diversi studi hanno dimostrato come i bambini che hanno ricevuto questo trattamento piangano meno e siano più tranquilli.
Tutte queste sono attività che nel loro intimo celebrano la vita, ed è questo l’obiettivo che anima l’associazione: l’amore di Irene, continua a manifestarsi e crescere.
Chi vuole sostenere l’associazione o diventare volontario donando il proprio calore, offrendo cura, coccole e sostegno ai piccoli guerrieri della vita, può scrivere una e-mail a
info@lecoccoledimammairene.org.

 

 

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