Articolo di Sofia Cocchiaro   Foto di Samuel Tasca

ll confetto è una specialità prodotta fin dai tempi antichi ed usata come simbolo di fortuna e prosperità.

In epoca romana era considerato come una sorta di “bon bon” pregiato da mangiare durante le occasioni importanti mentre già nel periodo rinascimentale, durante i ricevimenti, gli ospiti venivano accolti con coppe ricolme di confetti.

Strettamente legata all’utilizzo del confetto è la “bomboniera” che, già nel XVIII secolo, rappresenta una preziosa scatoletta nata con lo scopo di contenere i confetti. Ma per saperne di più non possiamo che rivolgerci a Francesca Di Stefano che, nel 2007, ha inaugurato a Ragusa in via Sant’Anna Chicca Confetti realizzando così il sogno di dedicarsi alla sua passione per i confetti e per il confezionamento di bomboniere.

 

Francesca raccontaci quando nasce la tua passione per il mondo dei confetti e delle bomboniere?

«La mia passione nasce quando mi viene proposta, da un amico, l’occasione di collaborare alla sua attività di organizzazione eventi e matrimoni. In quel contesto mi rendo conto che l’attività mi appassiona davvero tanto ma al contempo realizzo che l’attività sulla quale mi spendo di più a livello creativo e passionale è quella relativa al confezionamento delle bomboniere e alla scelta dei confetti più adatti all’occasione. Pertanto decido di recarmi a Napoli dove ogni anno si svolge la più importante fiera relativa al settore e così, a partire da quest’esperienza, prende vita Chicca Confetti«».

 

Cos’è Chicca Confetti?

«Chicca sono io e all’interno della mia attività si trova tutto quello che mi rappresenta, dal punto di vista dei miei gusti e della mia personalità. All’interno del negozio non c’è una singola cosa che non sia stata accuratamente scelta da me seguendo quelle che sono le mie idee di bellezza, eleganza e bontà. Inoltre tutti i nostri confetti sono prodotti senza glutine e ciò attesta dunque la nostra attenzione su quello che è anche l’aspetto salute».

 

Tradizionalmente il confetto veniva utilizzato quale auspicio relativo alla celebrazione di qualsiasi evento. Ritieni che sia sempre e solo questo il valore dato al confetto in sé e per sé?

«No anzi la mia esperienza mi porta a dire che è cambiato notevolmente l’interesse che il confetto suscita. Infatti, se pure è vero, che il confetto non può assolutamente mancare fra gli elementi augurali di qualsiasi evento da celebrare è vero anche che esso, nella sua moltitudine di varianti, è ormai divenuto un vero e proprio pasticcino da degustare aldilà dell’evento specifico. Molti dei miei clienti, infatti, acquistano i confetti di Chicca per sgranocchiarli la sera davanti alla tv o durante le loro passeggiate di shopping in Via Roma».

 

Quale confetto consiglieresti ai lettori di Bianca Magazine che si accingono ad organizzare un evento?

«Vi è da dire che i miei consigli sono sempre personalizzati sulla base non solo dell’evento che si va ad organizzare ma anche della personalità del cliente. Generalmente, in linea con i gusti e le tendenze del momento, il confetto per me più adatto al battesimo di un bimbo è quello al cocco mentre per una femminuccia consiglio il confetto alla crema chantilly con fragoline, per i festeggiamenti di laurea consiglierei il classico confetto di cioccolato al latte mentre per un matrimonio il mio consiglio, chiaramente, è quello di allestire una confettata sia durante le visite a casa degli ospiti sia durante i festeggiamenti del matrimonio in modo che ciascuno possa deliziarsi seguendo i propri gusti».

 

Come consigli di vivere, invece, il periodo che precede l’evento stesso e che dunque è relativo alla sua organizzazione?

«Molto spesso le coppie di sposi che incontro, in fase di organizzazione, sono talmente stressati da non desiderare altro che arrivi quel giorno o ancor peggio che passi quel giorno. Il mio consiglio sincero è dunque quello di vivere ogni singola fase del momento organizzativo come un vero e proprio piacere così che anche quel momento possa essere ricordato positivamente».

 

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