I migliori cani adatti a stare con i bambini

Bianca Pet a cura di Maria Concetta Manticello

La scelta di prendere un cucciolo quando si hanno dei bambini in casa, deve essere attentamente valutata, non tanto per il cane, quanto per i nostri impegni. Decidere di accogliere in casa un cane significa dedicargli tutti i giorni del tempo, vuol dire scegliere se debba vivere in un appartamento o in un giardino, dove potrà correre per gran parte della giornata. Si deve tener conto della presenza di altri animali domestici in famiglia, poiché potrebbero nascere problemi di gelosia.

Un aspetto da non sottovalutare è l’età dei bambini. Chi pensa che i cani di piccola taglia siano più adatti alla vita di famiglia, deve ricredersi: se i bambini sono troppo piccoli possono involontariamente far male all’animale, che infastidendosi potrebbe reagire. Il consiglio, dunque, è quello di non lasciare mai i bambini da soli con i cani, qualsiasi sia la loro taglia.

Fondamentale quando arriva un cucciolo in casa è saperlo addestrare in modo adeguato. Anche il cane più buono del mondo se non è ben educato e stimolato positivamente può avere problemi comportamentali che lo renderebbero un compagno inadatto sia con i bambini sia con l’intera famiglia. Di mezzo a queste variabili c’è anche la genetica. la personalità di ogni cane è unica come quella di ciascuno di noi e va accettata per poter creare un gioioso rapporto reciproco. Individuati questi aspetti, non mi sento di fare una lista di quali siano i cani più adatti a stare in famiglia, togliendo quelle pochissime razze che sono state definite pericolose, tutti possono diventare degli eccezionali compagni di vita, sia di piccola sia di media taglia. Tra i cani di media taglia una menzione particolare va al Labrador e al Golden Retriever, quest’ultima è la razza canina che da tempo è considerata la migliore per convivere con i bambini, è docile, giocosa e si adatta facilmente a vivere in appartamento. Auguro a tutti voi di accogliere in casa il cane che tanto desiderate, senza tralasciare la possibilità di adottare un amico a quattro zampe che si trova in un canile e ha bisogno di trovare una famiglia. Detto ciò, auguro a tutti voi, serene festività natalizie.
Io mi prendo un po’ di pausa, ringrazio quanti hanno gradito i miei suggerimenti e consigli in questi anni. Un abbraccio affettuoso, a presto.

 

I cani ipoallergenici

Bianca Pet a cura di Maria Concetta Manticello

Con le vacanze alle spalle e il ritorno alla vita quotidiana, tanti staranno prendendo in considerazione la possibilità di adottare un amico a 4 zampe, per condividere con lui piacevoli momenti di puro divertimento. La scelta di un cucciolo è sempre difficile, sia che si viva da soli, sia che si debba mettere d’accordo tutta la famiglia. La scelta diventa più complicata se qualche componente del nucleo familiare è allergico al pelo del cane: questo è un aspetto da non sottovalutare e da prendere in seria considerazione.

È luogo comune pensare che i cani a pelo corto non perdano pelo: in realtà, anche se ne perdono pochissimo possono causare una reazione allergica. La perdita del pelo del cane è un processo fisiologico del tutto naturale e si verifica in specifici periodi dell’anno: in primavera e in autunno. Per fortuna esistono dei cani che non perdono pelo (si parla, in tal caso, di cani ipoallergenici), pertanto chi ha problemi allergici e ha intenzione di prendere un cane lo può fare con assoluta tranquillità. Ecco di seguito alcune razze che non perdono pelo: Bichon frisè e maltesi, Barboncino, Boston terrier, Levrieri, Yorkshire terrier. Questa lista elenca solo le più conosciute, ma ne esistono tante altre, tra le quali troverai sicuramente il cane adatto a te…

 

I cani ci parlano con la coda

Bianca Pet a cura di Maria Concetta Manticello

La coda è per il cane un efficace indicatore di emozioni, il modo in cui la agita ci fa percepire le sensazioni che sta provando. Attraverso la posizione della coda e i suoi movimenti, il cane è in grado di comunicarci le sue intenzioni e il suo stato d’animo. Se la coda del cane è in posizione verticale, vuol dire che il cane ha fiducia in se stesso e si sente molto sicuro. Mentre un cane con la coda rigida potrebbe indicare un atteggiamento intimidatorio. Il più delle volte siamo abituati a vedere il nostro amato pet con la coda in posizione verticale che scodinzola in maniera energica: succede perché è felice di vederci, oppure vuole fare una passeggiata. In queste situazioni anche i suoi occhi brillano di gioia, abbaia, saltella, vuole giocare con i suoi giochi, a dimostrazione della sua felicità. Diverso è quando il cane ha la coda abbassata: in questo caso l’animale è preso di paura, di ansia o di stress. Quasi tutti i cani hanno paura dei tuoni o dei botti, quindi se soli in casa al nostro rientro possiamo trovarli impauriti e molto agitati. Per tranquillizzarli hanno bisogno del nostro affetto e di molte coccole: dopo un po’, passa tutto. A volte capita di vedere la sua coda morbida e rilassata: vuol dire che si sente totalmente a suo agio, tranquillo e disteso. La coda nel cane è, senza dubbio, la sua principale forma di comunicazione sia verso i suoi simili sia con l’essere umano. Per tutti questi motivi bisogna assolutamente vietare l’amputazione della coda del cane, se eseguita solo per motivi estetici.

 

Sempre insieme, anche in quarantena

Bianca Pet a cura di Maria Concetta Manticello

La pandemia da Covid-19 ha cambiato la vita quotidiana di milioni di persone in tutto il mondo. Le drastiche misure prese dal governo per contrastare il virus hanno stravolto in maniera radicale il nostro modo di vivere. Il lockdown ci ha costretto a stare in casa, per proteggere la nostra salute e quella degli altri. Di conseguenza, anche la routine quotidiana dei nostri animali domestici è dovuta cambiare. La mia cagnetta abituata da sempre a fare lunghe passeggiate, si è dovuta accontentare di mini uscite, nei dintorni di casa. Ogni qualvolta che rientravamo dalla passeggiata, mi munivo di acqua e detergente o di salviettine alla clorexidina e in maniera scrupolosa le pulivo le zampette, cosa tra l’altro cui lei era abituata da prima. Anche per quanto riguarda il bagnetto mi sono organizzata, visto che i toelettatori erano chiusi, questa non poteva essere una scusa per non lavare la mia Gea. Adottate queste piccole precauzioni, gradualmente stiamo cercando di tornare alla normalità. Questa esperienza vuole testimoniare che la vicinanza di un amico a 4 zampe in un periodo in cui non possiamo neanche stringerci la mano è una certezza. Abbracciarlo non costituisce nessun pericolo, anzi ci dà conforto, sostegno psicologico e ci regala solo tanta buona compagnia.

 

L’alimentazione del cane ai giorni nostri

Bianca Pet a cura di Maria Concetta Manticello

Negli ultimi anni, la nostra sensibilità nei confronti del cibo è aumentata, ormai tutto ciò che portiamo a tavola, è frutto di una presa di coscienza e di un percorso personale a garanzia del nostro benessere psico-fisico. La stessa sensibilità, per le medesime ragioni, è trasferita al nostro amico a 4 zampe, per garantirgli salute e longevità. Resta imprescindibile il fatto che il cane discenda dal lupo, ma con il suo addomesticamento, è cambiato anche il suo stile di vita. Oggi il cane fa una vita più sedentaria, non è più un predatore, ma il cibo lo trova pronto nella scodella. Ciò ha comportato, a causa di una scorretta alimentazione, l’aumento del peso di molti animali mentre l’obesità è in forte crescita.
Chi possiede un animale sa che duole il cuore, vedere il suo sguardo mentre mangiamo, perché vuole qualche alimento presente sulla tavola. Ogni tanto è giusto accontentarlo, ma non deve diventare un’abitudine, gli spuntini non appropriati sono ipocalorici e pericolosi per la sua salute. Per garantire salute e lunga vita al nostro amato pet è opportuno rivolgersi al medico veterinario, perché in base alla taglia del cane, al tipo di vita che conduce, saprà consigliare il tipo di cibo che può assumere e, soprattutto, la quantità. Oggi in commercio si trovano vari cibi industriali, sia umidi sia secchi. La scelta del mangime da dare al proprio cane è fondamentale, ma non tutte le aziende che producono cibo per animali, usano materie prime di ottima qualità, per cui bisogna sempre leggere gli ingredienti del cibo. L’ingrediente principale del cibo è scritto sempre per primo. Un buon mangime viene prodotto con carne prevalentemente fresca, maggiore è il suo contenuto, migliore è il mangime. Un buon mangime dovrebbe contenere solo una piccola percentuale di cereali. La dicitura carni e derivati, significa che la componente animale è essenzialmente costituita da scarti di macellazione e, quindi, mangimi di scarsa qualità. Anche la dieta casalinga è consigliata, ma deve essere sempre suggerita dal medico veterinario, per la creazione di un piano – dieta specifico, affinché abbia tutti i nutrienti essenziali, tutto questo è necessario per non sbagliare l’alimentazione del nostro migliore amico, che deve essere appropriata in base alla sua età.

 

Sterilizzare il nostro amico a 4 zampe

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A cura di Maria Concetta Manticello

Nel corso degli anni, ogni volta che portavo la mia cagnolina dal medico veterinario per le periodiche visite di routine e le vaccinazioni, il discorso, che puntualmente affrontavo con la dottoressa, era quello dell’opportunità di sterilizzare Gea. Non avevo alcuna intenzione di farla accoppiare e dunque ogni sei mesi, quando andava in calore, stava male. La cagnolina, infatti, in quel periodo, subiva una sorta di abbattimento psicologico, aveva poco appetito e cambiava d’umore, per non parlare delle gravidanze isteriche. Passato il periodo del calore, egoisticamente, vedendola stare bene, accantonavo il problema e prendevo tempo. Nonostante la dottoressa mi dicesse che sterilizzandola diminuivano le possibilità che sviluppasse tutte le malattie collegate ai fattori ormonali, come tumori alle ovaie e all’utero, piometra, cisti ovariche e mammarie, io continuavo a prendere sempre tempo, terrorizzata dalle conseguenze dell’intervento. Fu così che, in un tranquillo pomeriggio di fine autunno, mentre seduta sul divano coccolavo Gea, mi accorsi che le si erano formati due nodulini vicino alle mammelle. A quel punto, ancor più spaventata, contatto immediatamente il medico veterinario, la quale conferma i miei sospetti, sostenendo la necessità di un intervento nel più breve tempo possibile, nonché l’opportunità, data l’età, che oltre ai noduli le siano asportate sia le ovaie che l’utero. Fatti tutti gli accertamenti clinici preoperatori, la cagnolina viene sottoposta all’intervento, eseguito a digiuno e in anestesia generale. Mi sono dovuta ricredere circa le conseguenze e infatti la fase post-operatoria è stata facilmente gestibile: nell’arco delle ventiquattro ore successive ha ripreso a nutrirsi e le funzioni fisiologiche sono tornate alla normalità. L’importante era che l’animale non si leccasse la ferita. Io le ho messo una t-shirt in cotone nei giorni successivi all’operazione. La mia cagnetta si è ripresa in brevissimo tempo e adesso ha un grande appetito, perché ovviamente con la sterilizzazione il suo metabolismo è cambiato, ma con i suggerimenti del veterinario cerco di tenere sotto controllo anche l’aspetto della fame. Adesso lei, come si vede dalla foto, sta bene, è più giocherellona che mai e riempie le mie giornate di gioia. Il consiglio è dunque quello di affidarsi sempre al medico veterinario per il bene dei nostri amati cuccioli.

Noi e loro, compagni per sempre

A cura di Maria Concetta Manticello

Gli atti d’amore dei cani nei confronti di noi amici umani sono innumerevoli, alcuni continuano oltre la nostra vita terrena. Tante sono le storie di cani che hanno aspettato invano che il loro padrone ritornasse.
La storia di Hachiko, il cane giapponese di razza Akita, è entrata nel cuore di tutti grazie al film con Richard Gere. Hachiko tutti i giorni accompagnava il suo amato padrone alla stazione, dove l’uomo prendeva il treno per recarsi al lavoro, al suo ritorno il cane era lì ad aspettarlo. Purtroppo un giorno il suo padrone mentre era al lavoro fu colto da un malore che gli fu fatale e non fece più ritorno alla stazione. Hachi per ben otto anni ha aspettato tutti i giorni che il suo padrone tornasse. Solo la morte lo portò via da lì e in suo onore i giapponesi eressero una statua laddove era solito aspettarlo ritornare dal lavoro.
Un’altra storia molto commovente che sta a testimoniare quanto sia unico l’amore del cane verso il proprio padrone, è quella di Bobby, uno Skye Terrier divenuto famoso ad Edimburgo per la fedeltà al suo padrone scomparso.
Il suo padrone, un guardiano notturno, decise di adottarlo pensando che la presenza di un cane oltre a fargli compagnia gli sarebbe stata anche d’aiuto.
L’uomo ancora giovane contrasse la tubercolosi e morì.
Il cane, che aveva condiviso con lui ogni attimo della sua vita, decise di trasferirsi al cimitero per rimanere accanto al suo padrone.
Gli abitanti della zona non riuscirono in nessun modo a spostare Bobby da quel posto, lui ritornava sempre vicino la tomba del suo padrone.
Il cane morì quattordici anni dopo il suo proprietario e venne sepolto vicino al suo padrone.
Lo scultore William Brodie realizzò una riproduzione a grandezza naturale di questo straordinario cane. Sulla sua lapide c’è scritto, ‘’CHE LA TUA LEALTA’ E DEVOZIONE SIA UN ESEMPIO PER TUTTI NOI’’.
I cani con il loro comportamento ci danno grandi lezioni di vita ogni giorno.
Sono compagni fedeli e affettuosi, capaci di amare in maniera incondizionata, per tutti questi motivi si confermano a pieno titoli i veri amici dell’uomo.

Non abbandonarlo nemmeno in estate

A cura di Maria Concetta Manticello

L’estate è il momento che tutti attendiamo per risollevarci dalle fatiche di un anno lavorativo, ma ancora una volta, a stagione conclusa e dati alla mano, nella nostra Isola sono numerosi i casi registrati di abbandoni e di maltrattamento agli animali. Purtroppo è un fenomeno che non si ferma. L’estate rimane il periodo più crudele dell’anno per i nostri amici domestici. Per molti di loro è l’inizio di un calvario, da cui molto probabilmente non ne usciranno più, perché un animale abituato alle cure domestiche, difficilmente potrà adattarsi alla vita in strada. Nella maggior parte dei casi moriranno o per mancanza di cibo oppure aggrediti da randagi. Quest’anno a fine luglio, nella località balneare dove trascorro le vacanze, vedevo girovagare senza meta un cagnolino di piccola taglia, con il collarino e ben tenuto, passavano i giorni e l’animale continuava a cercare chi senza cuore l’aveva abbandonato. Intanto agosto era arrivato e con esso anche tanti turisti e quindi tante macchine, per paura che venisse investito, ho segnalato il caso agli operatori dell’ENPA (Ente Nazionale Prevenzione Animali), i quali premurosamente sono intervenuti mettendo in sicurezza l’animale, portandolo in un canile. Fortunatamente negli ultimi anni sono diminuiti sensibilmente, rispetto al passato, gli amici a quattro zampe finiti nei canili grazie alle campagne di sensibilizzazione contro l’abbandono, l’obbligo di dotarli di microchip e le sanzioni stabilite dal codice penale per chi li abbandona, tutte misure che hanno dato i loro risultati. Di contro, sta crescendo in maniera esponenziale il numero di altri animali abbandonati come: gatti, tartarughe, criceti, cincillà e topi cavia, ecc. privi di tutela e di regolamenti. Abbandonarli è crudele, è segno di grande inciviltà, comporta un costo sociale non indifferente e costituisce un rischio per tutti, migliaia sono gli incidenti stradali causati da animali che vengono lasciati sul ciglio della strada. Rispetto al passato molti obiettivi, come paese, sono stati raggiunti, ma non bisogna abbassare l’attenzione, perché il fenomeno rappresenta un grande problema, che deve essere affrontato in maniera seria e responsabile dagli organi competenti.

Hematuria Detection, da oggi è possibile monitorare a casa la salute del proprio gatto

A cura di Maria Concetta Manticello

Sapevi che le tracce di sangue nelle urine di un gatto possono essere indicative di molte malattie? Royal Canin, azienda leader nella nutrizione di alta gamma per cani e gatti, lancia Hematuria Detection tecnologia Bluecare©: è un prodotto semplice, efficace e sicuro da usare in ambiente domestico, su indicazione del veterinario, per la rilevazione della presenza di sangue nelle urine del gatto, rendendo più semplice la tutela della salute dell’animale. Per questo motivo, tutti i proprietari di gatti dovrebbero attivarsi in prima persona per assicurarsi che il proprio animale goda di buona salute. Hematuria Detection tecnologia Blucare, risponde alle necessità dei proprietari dei gatti di monitorare in maniera semplice, chiara e veloce la salute dell’animale, senza nessuno stress per il pet, sia per identificare tempestivamente problemi alle vie urinarie che per prevenire future recidive, offrendo una nuova opportunità di miglioramento nella cura e nel benessere dei felini. Composto da granuli per la lettiera con reagente incorporato, Hematuria Detection tecnologia Blucare, in pochi secondi presenta risultati chiari e visibili, fino a 48 ore, se una volta inseriti nella lettiera i granuli, a contatto con l’urina del gatto, da bianchi diventano blu, il test risulta positivo perché rileva la presenza di sangue.

Attenzione ai cibi pericolosi per i nostri cani

A cura di Maria Concetta Manticello

In passato il cane si cibava di carne cruda appena cacciata, oggi i cani in qualità di animali domestici, fanno parte della nostra famiglia e non sono più considerati alla stregua dei lupi. Pertanto bisogna loro preparare dei cibi che contengano proprietà nutritive bilanciate e adeguate per garantirgli la salute e la longevità. Se decidiamo di cucinare per i nostri amici pelosi, dobbiamo sapere che alcuni alimenti non devono assolutamente essere inseriti nella loro dieta. In ogni caso per un’alimentazione corretta e adatta alla razza del cane, è opportuno chiedere consiglio al proprio medico veterinario, oppure affidarsi ai cibi preconfezionati di buona marca che contengono tutti gli elementi nutrienti di cui hanno bisogno. I cani non hanno lo stesso stomaco dell’uomo, ragion per cui alcuni alimenti sono severamente vietati, anche se loro li mangerebbero volentieri. I cibi e le sostanze pericolose per i nostri cani sono: cioccolato, noci, dolci, caramelle e gelati, cipolle, cavoli e aglio, sale, pomodori, foglie e germogli di patate, noce moscata, lievito, uva e uva sultanina, semi e noccioli, cibi grassi, alcol, caffè, tabacco, uova crude, ossa soprattutto quelle di pollo o di coniglio (si spezzano e possono conficcarsi in gola, possono bucare lo stomaco e gli intestini), cibo per gatti, pesce e pollo crudo. E per finire una cosa che ASSOLUTAMENTE non si deve fare, è quella di dare il cibo che avanza dalle nostre tavole, perché il 90 per cento delle volte contengono sostanze che per loro sono altamente tossiche.