di Omar Gelsomino

L’ultimo editoriale dell’anno, come un film che scorre sotto i nostri occhi, ci ricorda quanti articoli abbiamo scritto e con essi quante belle persone abbiamo incontrato e quante storie interessanti abbiamo raccontato. Credetemi ogni numero, ogni argomento trattato è sempre una nuova scoperta. Non possiamo non parlare della nostra terra, una Sicilia baciata dal sole, ricca di straordinarie bellezze naturali e di un patrimonio culturale che tutto il mondo ci invidia, ma soprattutto una terra da raccontare, con le sue tradizioni, la sua storia, la sua gente che ogni giorno – dalla letteratura all’arte, dalla scienza allo sport, dalla cultura all’enogastronomia – continua a renderla grande.
Con l’approssimarsi del Natale, come di consueto, dedichiamo il numero di Bianca Magazine a una festa tanto sentita e tanto radicata in ognuno di noi, legata ai valori della famiglia, alle tradizioni e al nostro passato. Andremo a scoprire: il Presepe Vivente di Giarratana; un dolce tipico della tradizione siciliana, i Nucàtoli nelle sue diverse varianti; la Muffuletta, un pane aromatizzato con semi di finocchio selvatico, in occasione della festa dell’Immacolata; un importante evento come Taormina Gourmet con la sua “vetrina” di prodotti alimentari di nicchia e pregiati vini; Mauro Cutuli con il suo eccellente vino Lato Sud; i paesaggi incontaminati incontrati dai camminatori lungo l’Antica Trasversale Sicula; le campionesse del mondo di canottaggio Giorgia e Serena Lo Bue; il talento del giovanissimo chef ragusano Alessandro Iudice; l’allegria di Roberto Lipari; due ambasciatori del gusto come il presentatore televisivo Anthony Peth e la “cheffa” Michela Starita e l’amore di Muni Sigona per realizzare il suo sogno, la Casa di Toti.
Un nuovo numero da non perdere per voi lettori, cui va il nostro ringraziamento per l’affetto con cui continuate a seguirci sempre più numerosi. Un sincero grazie va a tutto lo staff di Bianca Magazine, per la costante passione nel consegnare ai lettori straordinari numeri che contribuiscono a farne un bimestrale sempre più affermato e atteso, a cominciare dall’editore Emanuele Cocchiaro sino a tutti i collaboratori: Angelo Barone, Sofia Cocchiaro, Gaetano Cutello, Angela Failla, Alessia Giaquinta, Maria Concetta Manticello, Sandra Meli, Titti Metrico, Stefania Minati, Irene Novello, Samuel Tasca. Grazie anche agli amici che credono in noi e ci sostengono.
Vi auguriamo un Natale all’insegna dei piccoli gesti, quelli più belli e importanti, della salute e dell’allegria, che ci faccia riscoprire la voglia di fare, la gioia di un sorriso, l’importanza della solidarietà e dei veri e sani valori. Un caro augurio di Sereno Natale e Buon Anno Nuovo a tutti VOI.

 

di Emanuele Cocchiaro

Anche questa estate si è conclusa, piena di emozioni, d’incontri, di sole, di mare ma anche di sano relax. Il nostro lavoro continua a ricevere sempre più riscontri positivi e sempre più lettori si affezionano a noi aspettando desiderosi l’uscita del nuovo numero. Per questo non possiamo far altro che dirvi GRAZIE.
Il vostro consenso ci carica sempre di più di entusiasmo, quello che ormai ci contraddistingue, preparandoci a vivere questa nuova stagione. Pronti a portare avanti nuove idee costantemente rivolte alla promozione della nostra Isola.
Anche questo numero ha avuto un occhio attento agli eventi che interessano e valorizzano il nostro territorio: abbiamo partecipato alla diciottesima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera ospitato a Marzamemi che ha richiamato artisti di fama nazionale e internazionale. Non potevamo mancare al Festival Internazionale dell’Uva da Tavola di Mazzarrone che ha saputo coinvolgere con entusiasmo grandi e piccini. Ci siamo spinti fino a Palermo per testimoniarvi la parola di Papa Francesco che ha benedetto la nostra terra ed ha apprezzato l’affetto e l’accoglienza che solo i siciliani sanno dimostrare.
Sempre interessati a valorizzare le eccellenze e i talenti che hanno portato in giro per il mondo l’immagine della nostra terra, abbiamo incontrato la bellissima Maria Grazia Cucinotta, testimonial esclusiva della nostra amata Sicilia e in questo numero anche volto della nostra copertina!
Abbiamo attraversato l’oceano per presentarvi due siciliani molto speciali. Uno è Salvatore Scibona, che a New York dirige il Cullman Center for Scholars and Writers della Biblioteca Pubblica di New York, una delle più prestigiose biblioteche degli Stati Uniti. L’altro è Giacomo D’Alessandro, il pasticcere che ha fatto conoscere alla Grande Mela l’autenticità del vero cannolo siciliano con la ricotta di pecora.
Attenti alle novità che caratterizzano la cultura enogastronomica della Sicilia, abbiamo raggiunto a Taormina i fratelli Aversa che ci hanno invitato nel loro ristorante Le Naumachie, dove reinterpretano con innovazione le ricette della tradizione siciliana.
Come vi accorgerete leggendolo, questo nuovo numero abbraccia tutta la Sicilia, passando da Palermo, raggiungendo Segesta e spingendosi più a sud sino a Marzamemi, con un respiro di più ampie vedute che guarda oltre oceano. In definitiva vuol essere un grande abbraccio intenso e caloroso, rivolto a tutti i nostri lettori.

 

di Emanuele Cocchiaro

Estate, la stagione che preferisco. Per tanti motivi. Perché amo il mare, le temperature calde, le passeggiate e i tramonti in spiaggia. Passeggiate che ultimamente condivido insieme alla mia nipotina, rendendo ancor più speciale questa stagione. Ma oltre questi piccoli piaceri personali, amo ancora di più l’estate perché è una stagione carica di potenzialità e occasioni per il nostro territorio. Opportunità che quest’anno l’imprenditore Gabriele Schembari ha saputo cogliere al volo, portando nella splendida cornice di Marina di Ragusa la “Bobo Summer Cup”, evento di portata nazionale che ha visto la presenza di campioni del calcio molto amati dagli italiani tra cui naturalmente Bobo Vieri, Álvaro Recoba ed Hernán Crespo. Come previsto è stato un grande successo di pubblico e un momento di solidarietà. La cena di beneficenza che accompagnava l’evento, organizzata e offerta dal Bon del mio amico Simone Mazzone, ha registrato il sold out. È bello sapere che ci sono tante persone pronte a spendersi e a dare il loro contributo per una buona causa. A questo proposito il mio pensiero va a due giovani di cui abbiamo parlato in questo numero. Uno è Andrea Caschetto, l’ambasciatore del sorriso che porta la sua allegria e un messaggio di speranza in giro per il mondo. L’altra, che ho visto, peraltro, crescere e di cui insieme ai suoi cari mi sono trovato purtroppo a piangere la prematura scomparsa, è Irene Settanta, il cui ricordo vive nell’associazione “Le Coccole di Mamma Irene”, realtà che grazie ai suoi volontari si prende cura di quei neonati rimasti senza uno o entrambi i genitori. Cuore, coraggio, spirito imprenditoriale, abbiamo a portata di mano tanti esempi virtuosi che ci dimostrano che i siciliani e la Sicilia hanno tutte le carte in regola per uno sviluppo economico trasversale. Oscar Farinetti, che abbiamo incontrato a TaoBuk, ci ha consigliato di imparare a “gestire l’imperfezione”, di trovare i giusti compromessi e di orientare tutti i nostri sforzi alla soluzione e non al problema. Un altro insegnamento che abbiamo colto e fatto nostro è quello del Maestro Beppe Vessicchio: “l’armonia è biodiversità”. La nostra isola è un insieme di territori in cui la diversità biologica e la coesistenza di più specie animali e vegetali è molto spiccata. La natura ci dimostra ogni giorno, nonostante le difficoltà, di aver trovato qui la sua armonia. Ora tocca a noi.
Buona estate a tutti e buone ferie, spero possiate leggere questo numero di Bianca rilassati sotto l’ombrellone e che gli argomenti trattati e i personaggi intervistati possano essere anche per voi spunto di riflessione ed esempio per diventare sempre persone migliori. Quello, amici miei, fidatevi, è un cammino che non si dovrebbe mai smettere di percorrere.

 

di Emanuele Cocchiaro

Durante la progettazione di questo numero della nostra rivista la mia attenzione è stata catturata dalle foto che il maestro Giuseppe Leone ci ha donato, con grande generosità, per l’articolo che abbiamo voluto dedicare ai giochi di una volta. Nei suoi scatti mi sono rivisto, mi sono identificato e ho sentito dentro me una nota di nostalgia.
Travolto da una serie di flashback, ho riflettuto sul fatto che la mia generazione ha vissuto un’epoca storica irripetibile. Siamo stati bambini in un contesto socio-econonomico in cui per divertirsi bastava poco o addirittura niente.
Mi piace la mia vita attuale, amo il mio lavoro, legato al web e a tutte le innovazioni che ne sono scaturite. Sono grato del fatto che mia figlia oggi e mia nipote domani possano avere delle opportunità e delle possibilità, legate al progresso, che noi qualche decennio fa non potevamo neanche immaginare.
Eppure provo nostalgia. Non di quelle melense, ma di quelle che ti fanno emozionare, che accendono una scintilla negli occhi e nel cuore. Vorrei avere a disposizione anche un solo giorno per tornare indietro, per far rivivere ai bambini di oggi quello che io ho vissuto ieri e che, ancora fortunatamente, trova il modo di esprimersi grazie a tutti coloro che contribuiscono a custodire, nel loro operato giornaliero, la nostra memoria storica. Parlo, per esempio, della bellezza e della semplicità che ritroviamo nei gesti antichi e artigianali del maestro d’ascia Salvatore Rodolico, del gusto autentico che guida la visione della cucina dello chef stellato Accursio Craparo, della tradizione che si riflette nella lavorazione del Cioccolato di Modica, a cui è stato attribuito, proprio per questo motivo, il marchio IGP.
Di queste e di altre storie vi abbiamo raccontato e vi racconteremo portando avanti il nostro lavoro di ricerca e valorizzazione delle eccellenze siciliane, cosicché anche noi, nel nostro piccolo, possiamo impegnarci a tutelare e salvaguardare i saperi e i sapori che fanno della nostra Isola un luogo unico, magico, dal fascino, dall’incanto e dalle suggestioni ineguagliabili.

di Emanuele Cocchiaro

Sinergia, sviluppo, valorizzazione e promozione. Sono parole che troverete spesso in questo numero, parole che hanno implicita l’energia del movimento e del cambiamento. Fare rete, mettersi in gioco con nuove idee, accogliere le sfide di un presente in continuo divenire, sono tutti step imprescindibili non solo per la crescita e il rilancio del nostro territorio ma anche di tutte le aziende che operano al suo interno con competenza, impegno e passione.

Mi piace pensare a Bianca Magazine come a una realtà editoriale dinamica. È per questo che insieme alla mia redazione ho deciso di iniziare quello che è un percorso costellato di novità. Qualche mese fa, come sapete, abbiamo confezionato “Piacìri”, il primo libro della collana “In Viaggio con Bianca”. Poi, siamo stati soddisfatti di annunciare e condividere con voi la notizia dell’apertura della nostra nuova sede in Piemonte, che si aggiunge a quella di Grammichele e che vuole rappresentare la nostra porta d’ingresso per entrare in contatto diretto con altre realtà e avviare collaborazioni durature sul territorio nazionale. Oggi, abbiamo deciso di proporvi un restyling grafico della nostra rivista, un lavoro che inizia da qui e che andrà avanti con l’intento di potervi regalare contenuti sempre più interessanti e curati. Questi cambiamenti meritavano di essere sottolineati con una nuova immagine in grado di racchiudere in un unico brand tutte le attività in cui siamo attualmente impegnati e tutte le idee che trasformeremo in realtà nel prossimo futuro.

Questo brand si chiama “bibicomm” e identifica l’evoluzione della nostra azienda, una realtà fatta prima di tutto dalle persone, dalla loro creatività e dalla loro voglia di crescere e tracciare percorsi sempre nuovi. Il mio sogno è quello di poter diventare un un punto di riferimento locale e nazionale per il marketing e la comunicazione d’impresa. E se oggi ho raggiunto, in parte, questo traguardo è solo grazie al mio team che non smette mai di supportarmi e di sorprendermi. E naturalmente grazie anche a tutti voi che riponete la vostra fiducia in noi e nella nostra capacità di sviluppare soluzioni efficaci ed innovative per il vostro business, che ci seguite con entusiasmo e interesse, che ci permettete con la vostra presenza, le vostre critiche e il vostro affetto di migliorarci ogni giorno con l’obiettivo di costruire una realtà imprenditoriale solida e di successo.

 

di Emanuele Cocchiaro

Mistero e magia, mito e leggenda, mare e montagna, neve e sole. L’Etna è il luogo dove gli opposti convivono, dove i contrasti affascinano. È per questo che possiamo considerarla simbolo della Sicilia e di tutte le sue apparenti contraddizioni che trovano, scavando a fondo, sempre una ragione per coesistere. L’Etna è il cuore pulsante della nostra amata terra, come si vede dalla foto di copertina di Paolo Barone, e proprio a “Lei” abbiamo voluto dedicare questo numero di Bianca. Nei giorni che hanno preceduto la pubblicazione del nostro magazine con tristezza abbiamo appreso la notizia della scomparsa di una grande donna che ha contribuito a scrivere la storia della cultura siciliana: Italia Chiesa Napoli. Ho avuto il piacere di conoscere personalmente i suoi figli che non solo sono stati ospiti della nostra rivista, ma ci hanno anche incantato, durante l’evento “Agorà di Sicilia”, con uno spettacolo unico nel suo genere, quello dei “Pupi” siciliani. In quell’occasione, nella splendida piazza “Carlo Maria Carafa” di Grammichele, dedicarono la rappresentazione proprio a Italia, la loro mamma e “matriarca”. La storia dei Fratelli Napoli è un tassello fondamentale della tradizione artistica e culturale della nostra Isola. È per questo che li abbiamo premiati come “Paladini della Cultura” e che abbiamo deciso di sostenere la riapertura del Teatro dell’Opera dei Pupi, Patrimonio Immateriale dell’Unesco, non solo attraverso la divulgazione del loro operato ma anche devolvendo parte del ricavato delle vendite di “Piacìri”, libro che fa parte della collana “In Viaggio con Bianca” e racconta il nostro territorio attraverso le ricette dello chef Roberto Toro. Per vivere bene il nostro tempo non dobbiamo mai dimenticare da dove siamo venuti, quali sono le radici che ci tengono saldamente attaccati con i piedi per terra. L’Opera dei Pupi è tradizione, è un patrimonio che è arrivato a noi grazie alla dedizione e all’impegno di personaggi di valore come Italia Chiesa Napoli. A noi non resta che preservare questa eredità per onorarne e custodirne la memoria. E Italia Chiesa Napoli è stata un po’, nello spirito e nella tempra, come la sua Etna: forte, vulcanica, inarrestabile. Un modello di madre, moglie e attrice d’altri tempi e d’altre carature a cui non possiamo far altro che ispirarci.

 

di Emanuele Cocchiaro

Ogni fine anno si tirano le somme e noi di Bianca Magazine possiamo dirci orgogliosi di aver fatto tante cose belle in questo 2017 che sta per terminare. Un anno da archiviare, quindi più che positivo: bellissime storie raccontate e straordinarie persone incontrate in questo breve ma intenso percorso. E per l’ultimo numero dell’anno non potevamo non parlare del Natale, dedicandogli uno speciale. A tutti i lettori, diventati ormai sempre più numerosi, e agli amici che hanno deciso di sostenere questo progetto editoriale e che ringraziamo, auguriamo un Natale all’insegna della semplicità dei piccoli gesti, della salute e dell’allegria. Un Natale che ci faccia riscoprire la volontà di costruire, la gioia di un sorriso, l’importanza della solidarietà. Vi auguriamo un Natale all’insegna dell’amicizia vera e dell’ottimismo ma soprattutto la riscoperta dei sani valori, quelli di un tempo, e delle antiche tradizioni così come ci invita a fare la nostra centenaria Grazia Palmisano, affinché il Natale non serva solo a riunire tutta la famiglia ma a rinsaldare ancora di più i legami con i nostri cari, riscoprire le nostre tradizioni portando in tavola ciò che di meglio ha caratterizzato le nostre cucine usando prodotti genuini, meglio se siciliani in modo da sostenere la nostra economia, vivendo un viaggio emozionale fatto di affetti, ricordi, profumi che ci porteranno indietro nel tempo. Allo stesso tempo è necessario guardare avanti, al nuovo anno e che a noi di Bianca Magazine ci vedrà impegnati in nuove ed importanti sfide e idee. Ecco perchè vi chiediamo di continuare a leggerci e sostenerci ancora di più, in modo da crescere tutti insieme. Un sincero augurio di Buon Natale e Buon Anno Nuovo.

Emanuele Cocchiaro

editoriale Bianca
editoriale Bianca

editoriale Bianca

di Emanuele Cocchiaro

È il caso di fermarsi, attendere un po’ e osservare lo scorrere vigoroso del nostro impegno divenuto traguardo. Non un messaggio autocelebrativo, ma la resa gioiosa dopo una giornata di lavoro, nel momento di raccolta dei nostri frutti al crepuscolo.

Un sospiro ancora per rivivere ad occhi chiusi i momenti straordinari, per risentire i tamburi incalzanti dell’opera dei Pupi, rivedere i volti delle tante eccellenze siciliane celebrate in un anno di lavoro, riassaporare il successo a firma Bianca magazine di Agorà di Sicilia e riflettere sui nuovi materiali con cui edificare il riconoscimento de “I Paladini della Cultura” nuovo prestigioso progetto sempre a nostra firma.

E solo un attimo e si riparte, più decisi che mai a far valere e far risplendere ciò che questa terra siciliana ha di valevole e di prezioso, siamo ancora più determinati a scovare il talento e a mettere in luce quello già riconosciuto, tutti con la stessa dignità, tutti sotto il raggio luminoso della nostra stella Bianca. La forza per pensare ai tanti progetti che ci attendono viene dai voi, da ogni singolo lettore che sfogliando la rivista ne ha percepito il valore, ne ha colto i tratti di magia e ne è rimasto affascinato. Bianca è vostra quanto nostra, è il regalo che si riserva agli ospiti d’onore; per questo non smetteremo di stupirvi, riservandovi altri speciali, altre eccellenze del territorio, mille e più talenti ed eventi prestigiosi.

Per voi, da Bianca.

 

Editoriale

Editoriale La redazione

Le battute conclusive del primo anno di Bianca Magazine disegnano lo scenario presente e futuro del nostro impegno lavorativo. Un anno di passione giornalistica, un anno di dedizione e ricerca.

Valorizzare i talenti è stato il filo conduttore del nostro indagare, l’ispirazione iniziale ha trovato seguito nei tanti volti ritratti in articoli e foto. Bianca nasce in Sicilia, ma sa osservare lontano, volge lo sguardo a chi della sua arte ha fatto la propria missione di vita, muovendosi fra le regioni alla ricerca del talento nascosto e di quello già celebrato.

Bianca è essa stessa ispirazione, trae origine dalla volontà di esaltare la Bellezza e premiare l’Eccellenza, si nutre dei paesaggi, dei sapori,dei profumi della nostra cucina, vive della creatività della sua gente.

Leggere Bianca vuol dire viaggiare e scegliere di farlo evidenziando i pregi della nostra terra e la meraviglia dei suoi protagonisti. L’amore e la devozione per il bello trovano ristoro negli uomini e nelle donne che in questo tempo ne ricercano i benefici e che ad esso aspirano, questo è il senso della nostra ricerca: fornire a chi lo desidera un approdo celebrativo dell’arte.

Nella cornice della nostra rivista abbiamo esaltato il talento di Roberto Toro, Ambasciatore della cucina italiana nel mondo,  abbiamo rivissuto il rito e la tradizione della transumanza trasposta in musica dall’artista Alfio Antico, ci siamo appassionati al sogno per la recitazione di Giuseppe Brancato, abbiamo lasciato che le idee innovative dei giovani di Orange Fiber venissero apprezzate e rese note.

Desideriamo festeggiare questo primo anno con l’augurio di poter rivivere insieme ai nostri lettori il viaggio emozionale nei colori e nei sapori della nostra terra, un percorso bellissimo da vivere mille volte ancora tra cibo, musica e cultura.

Vogliamo continuare nello spirito di Alex Zanardi “Vorrei fare qualcosa in più nella mia vita”

Grazie infine ad Emanuele per aver ideato ed investito su questo progetto.

di Emanuele Cocchiaro

Pensavo di elaborare il testo di questo editoriale ad un anno dalla nascita di Bianca Magazine e invece non ho resistito perché il successo di questa “creatura” merita il riconoscimento di quanti hanno contribuito a determinarlo.

Del resto, dire grazie è un po’ come chiedere scusa, è una parola che ci sforziamo a pronunciare ma che rappresenta un vero toccasana per l’anima.

E no, non si tratta di un obbligo imposto dall’esterno, ma di un dovere che noi abbiamo verso noi stessi: il nostro benessere emotivo passa per il filtro del ringraziamento costante per ciò che abbiamo avuto nella vita e ciò che eravamo, per ciò che abbiamo ora e quello che siamo diventati.

E così voglio dire:

Il mio primo GRAZIE lo voglio dedicare alla mia straordinaria moglie che, pur non facendo parte della redazione, condivide con me ogni mia avventura e che da oltre trent’anni di vita vissuta insieme mi supporta e sopporta nelle mie scelte di vita,

GRAZIE a Samuel Tasca, pilastro della redazione, grafic designer di alto livello, che con la sua professionalità e creatività esalta la qualità e i contenuti della nostra rivista.

GRAZIE a Omar Gelsomino, direttore della rivista e uomo di eccellente qualità, umiltà e disponibilità;

GRAZIE a Sofia Cocchiaro per avermi reso un nonno felice ed avermi ispirato con la nascita di Bianca Maria questo nuovo ed entusiasmante progetto;

GRAZIE a Stefania Minati per il suo coinvolgente entusiasmo, la sua conseguente voglia di apprendere e di farlo bene nonostante i tanti chilometri che ci separano;

GRAZIE a Angelo Barone per aver sposato, sin dal primo momento, senza riserva alcuna, il nostro progetto e così mi ha trasmesso una grande positività e senso di sicurezza nell’affrontare questa sfida;

GRAZIE ad Alessia Giaquinta, ragazza brillante, tenace ed estremamente intelligente a cui mi sono affezionato già dal primo incontro;

GRAZIE a Titti Metrico, mia grande amica sin dall’infanzia e con cui oggi ho il piacere di condividere questo progetto consolidando ancor di più la nostra amicizia;

GRAZIE alle nostre new entry Irene Novello, che contribuisce ad innalzare il livello culturale della nostra rivista e Tiziana Attaguile, mia grandissima amica, che sta dando alla rivista un notevole slancio dal punto di vista commerciale e della comunicazione;

Infine un GRAZIE particolare va dedicato ai nostri lettori e ai nostri partner commerciali che sostengono ed arricchiscono i contenuti di Bianca Magazine.

A tutti auguro di trascorrere serenamente questa bella stagione, che si sa, è sempre troppo breve ma consente comunque di staccare la spina, di ricaricarsi dopo le fatiche di un anno di lavoro o di studio, e di riprendere la quotidianità della propria vita ritemprati nel corpo e nello spirito, ma soprattutto con quella marcia in più in ciascuno di noi e che spero voi lettori noterete già dal prossimo numero di Bianca Magazine.