a cura di Stefania Minati

L’età delle figlie /    Le figlie hanno rispettivamente 2, 2, 9 anni

 

 

 

 

In rosso le terne che con 13 di numero civico è più probabile, considerando che la maggiore ha gli occhi azzurri ma essendo la maggiore non ha gemelle, ecco che resta la terna 229

 

 

a cura di Stefania Minati

Tra le città più eco-sostenibili al mondo abbiamo al primo posto Vancouver, in Canada, dove intendono mantenere l’obiettivo di raggiungere il 100% di utilizzo di energia rinnovabile entro il 2030. Con i suoi 600.000 abitanti ha messo in atto una vera e propria transizione all’ eco-sostenibile che riguarderà ogni singolo settore senza nessun tipo di esclusione. Possiamo sperare che raggiungano tale obiettivo e che molte altre città intraprendano questa sana competizione per arrivare il prima possibile ad un tale risultato.

 

www.greenstyle.it

a cura di Stefania Minati

A Vienna sono attivi ben 35.000 Orti Comunali destinati alle famiglie. Anche in alcuni Comuni italiani, come Torino, Lecco e Bologna stanno destinando degli spazi verdi a questo scopo, proprio per abituare al consumo di frutta e verdura di stagione limitando al tempo stesso parte dell’inquinamento da trasporto.

Interessante vedere anche, che alcune amministrazioni, stanno valutando di riportare aree che sono edificabili a non edificabili destinandole ad aree verdi.

 

www.ecosostenibile.com

a cura di Stefania Minati

Le previsioni dell’IPCC per il prossimo secolo dicono che l’espansione termica provocherà l’innalzamento del livello dei mari dallo 0.5 ai 4 metri, dipende da quanto saremo bravi e veloci a mettere in atto le azioni correttive e le volontà espresse anche nei trattati di Kioto. Considerando che molte città come New York e Shangai sono esattamente al livello del mare, direi che probabilmente perderemo il primato mondiale di Venezia come città marittima più bella e romantica. Potremo però contare su una nuova serie di film stile anni ’80 per cui anziché “Rimini Rimini”, gireremo “Bologna Bologna”.

 

IPCC (Intergovermental panel climate change)

a cura di Stefania Minati

Scoperta nel 1988 nell’Oceano Pacifico, la Great Pacific Garbage Patch (grande chiazza di immondizia del Pacifico), si è formata a causa dell’accumulo di plastica disperso in mare e raccolta dalla corrente oceanica detta “Vortice subtropicale” del Nord Pacifico. Secondo l’AMRF e la Marina degli Stati Uniti si stima una concentrazione di tre milioni di tonnellate di plastica, data però la grande estensione della stessa, si stima che possa arrivare a contenere fino a 100 milioni di tonnellate di detriti. Considerato che il mare ha già fatto il lavoro più grande di concentrare i rifiuti, si prenderà in considerazione l’idea dello studente in Ingegneria Boyan Slat, secondo cui sarebbe possibile raccogliere l’immondizia praticamente a costo zero utilizzando luce solare, energia delle correnti e riciclare a terra quanto raccolto?

Come campagna di sensibilizzazione l’artista Maria Cristina Finucci ha fondato lo stato di Garbage Patch nel 2013. Aggiungo anche che questa non è, purtroppo, l’unica isola del genere che si forma negli oceani.

 

National Geographic News, saperescienza viagra senza ricetta.it. Laura Parker, La prima mappa della spazzatura oceanica

 

a cura di Stefania Minati

Avete risolto l’indovinello di Einstein? Allora provate con questo!

Un intervistatore bussa alla porta di una casa dove è atteso da una signora.

La signora gli apre e lui chiede:

“Quanti figli ha?”

“Ho tre figlie”, gli risponde la donna.

“Età?”

“Il prodotto delle età è 36 e la somma è uguale al numero civico di questa casa”.

“Buon giorno e grazie”.

L’intervistatore se ne va, ma dopo un po’ ritorna e le dice:

“I dati che mi ha fornito non sono sufficienti”.

La signora ci pensa un po’ e replica:

È vero, che sbadata! La figlia maggiore ha gli occhi azzurri”.

Con questo dato l’intervistatore può conoscere l’età delle tre figlie.

Quanti anni hanno?


www.psichesoma.com

a cura di Stefania Minati

Se non siete avvezzi a quelle creaturine a 4 zampe, il corpo paffuto e peloso con una lunga coda, capace di divorare qualsiasi cosa, il tempio indiano di Karni Mata nel Rajastan non fa per voi.

In India infatti, oltre alle mucche sacre troviamo anche il topo con una buona posizione nella scala sociale delle divinità. Il tempio che vi hanno dedicato a mezz’ora circa da Bikaner, può essere ovviamente visitato solo a piedi scalzi.

Se si é in cerca di fortuna però, il tempio può essere un’ottima meta. Si dice infatti che sarai fortunato per il resto della tua vita se tra la massa di corpi grigi  in movimento, avvisti un topolino bianco. Sarà per questo che si dice che la “fortuna aiuta gli audaci”?


www.blogdiviaggi.com  www.viagginelmondo.it

a cura di Stefania Minati

Sicuramente saprete tutti che i tatuaggi sono presenti nella cultura dell’uomo dai tempi più remoti, sia come antichissima forma d’arte che come linguaggio sociale, religioso o di appartenenza. Il caso più antico di tatuaggio lo rileviamo sul corpo mummificato di una giovane donna di circa 30 anni risalente a 2500 anni fa,  scoperto nel 1939 al confine tra Russia, Mongolia e Siberia, tra i ghiacci dei monti Altaj, dove sono stati trovati impressi eleganti rappresentazioni di divinità e di animali. Tra i tatuati insospettabili, troviamo Churchill con un tatuaggio sull’avambraccio stile Braccio di Ferro, Roosvelt con lo stemma di famiglia sul petto e lo Zar Nicola con un dragone giapponese sul braccio destro. Oggi però, aggiungiamo ai tatuaggi una nuova collocazione nel marketing. La Reebok infatti, nel 2014 ha indetto un concorso per il tatuaggio più bello del logo della azienda, mettendo in palio ben $ 6000!!

 

www.fanpage.it

 

a cura di Stefania Minati

Cerchiamo le origini di questa giornata?

Sono accreditate diverse teorie. La prima sarebbe fatta risalire ad Acquileia nel XIV secolo a San Bertrando di San Genesio che sembra aver salvato un Papa in procinto di soffocare per una lisca di pesce. Pertanto sembrerebbe che il pontefice abbia fatto decretare che ad Aquileia non si dovesse mangiare pesce proprio in quella ricorrenza del 1° Aprile.

Un’altra ipotesi riguarderebbe i pescatori che nelle prime pesche primaverili tornavano spesso in porto a reti vuote, destando lo scherno da parte dei compaesani. Simpatici, direte voi!

Ultima e meglio accreditata teoria, sarebbe quella risalente in Francia. Prima dell’adozione del calendario Gregoriano nel 1582, dove il capodanno veniva festeggiato tra il 25 Marzo ed il 1° Aprile. Per non perdere le vecchie abitudini restò quindi l’usanza di scambiarsi nella data fatidica… dei pacchi regalo vuoti!

www.wikipedia.it

 

brevettiamo

a cura di Stefania Minati

Sentiamo spesso parlare di diritti d’autore, copyright e brevetti in particolare. A tutelare dallo sfruttamento economico delle idee di artisti, inventori e ideatori di vario genere é nata un’intera branca di diritto legale e moltissime società  che si occupano proprio di realizzare e depositare tali brevetti presso gli uffici di tutto il mondo. Contrariamente a quanto si pensa, tale esigenza non nacque però con la Rivoluzione Industriale. Per trovare una prima bozza di tutela del Genio ed il conseguente sfruttamento economico, dobbiamo risalire alla Magna Grecia, nella città di Sibari! Il primo brevetto italiano risale invece al 1421 rilasciato all’ architetto Filippo Brunelleschi per l’invenzione di un rimorchiatore con sollevatori, per il trasporto del marmo. Come si suol dire… di necessità virtù!

Fonti

www.treccani.it; www.uib.gov.it

brevettiamo

 

 

Se anche sei a conoscenza di qualche fatto insolito, inviaci una mail all’indirizzo redazione@biancamagazine.it e potrai vederla pubblicata sul prossimo numero!