Vernissage “Dialoghi in Galleria”

Dopo la mostra in due capitoli intitolata Dialoghi Siciliani, nata da un’idea dell’Avvocato Salvo Daniele Torrisi e fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale, tenutasi lo scorso anno nei due luoghi caratteristici e istituzionali della Città di Taormina, Palazzo Duchi di Santo Stefano e l’Ex Chiesa del Carmine. 

Catania Art Gallery sceglie, per la programmazione della sua nuova stagione espositiva, di proseguire seguendo le positive tracce di quell’esperienza riproponendo nei suoi spazi di Catania un nuovo dialogo-confronto tra due protagonisti della scena contemporanea.

diloghi in galleria

Gli artisti coinvolti nel primo appuntamento intitolato  Dialoghi  in  galleria sono Marco Grimaldi (Udine, 1967) e Gianluca Patti (Monza, 1977) che interpretano il ritmo di un’astrazione cromatica intensa e potente secondo due visioni diverse, pur accostabili e vicine.

Protagonista del loro lavoro sono, indubbiamente, il colore e la luce, elementi che vivono il proprio ritmo in una traduzione astratta mai banale, ovvia o ripetitiva.

Colore e luce rinunciano ad un’immagine acclarata e certa per diventare forma nel suo farsi in una ripetizione che è sequenza vitale e non mera ripetizione identica di un modello precostituito. Si fondono come materia in atto nel tempo e nello spazio. Le visioni che producono muovono la materia pittorica dando prova di una “levità atmosferica, trascendente” nell’opera di Grimaldi e “una solida metamorfosi cangiante” in quella di Patti.

Grimaldi asseconda un lavoro fatto di concentrazione e meditazione sul variare del colore, sulla possibilità che questo ha di “modulare infinitamente se stesso” in un “repertorio di forme che, ribadite, sentono lo scarto dell’intuizione iniziale e provano a fissarlo come frequenze”. I suoi segno- forma appaiono “come se emergessero dal buio o fossero colti prima di un loro definitivo sprofondarvici.”

Patti agisce sedimentando e miscelando materiali peculiari dove il “colore, il cui controllo sfugge la fermezza e la stabilità nonostante la fisica solidità del suo impasto, vibra in frequenze che uniscono stati cromatici differenti”. La meditazione dell’artista osserva un “gesto pittorico  che  anima  e  vitalizia, quindi, il colore e resta pronto ad accogliere quelle sue impreviste modulazioni che, assunte nel tempo, tra riflessione e casualità, rende imprevedibile la superficie di ciascuna opera”.

Durata: 8 ottobre – 7 novembre 2022

Conclusa con grande successo la quarta edizione di Etnabook

Volge al termine Etnabook 2022, cinque giornate fitte di incontri e confronti che hanno avuto come obiettivo primario quello di diffondere la cultura e far avvicinare tanti appassionati e curiosi ai libri e alla lettura.

Il presidente Cirino Cristaldi in chiusura ha affermato: “sono molto soddisfatto per la buona riuscita dell’evento che anno dopo anno cresce sempre più. Il nostro è un continuo Diventare, e, proprio per questo, sin da domani ci metteremo a lavoro per organizzare la quinta edizione di Etnabook, che sarà quella della maturità”.

premio cecchi paone

Il Festival negli anni ha formato una vera è propria rete che unisce il cuore di Catania ai Comuni limitrofi, cercando di abbracciare tutto il territorio etneo e proponendo diversi appuntamenti nell’hinterland.  

Oltre agli incontri al Palazzo della Cultura di Catania, roccaforte del festival, ci sono stati quelli all’Expo Pedara, coordinati egregiamente da Simona Zagarella e Mario Cunsolo del Circolo Letterario Pennagramma. E poi ancora la sezione EtnaKids con appuntamenti al Campus Athena e presso il Mondadori Bookstore D’Annunzio. Infine le presentazioni di Algra Editore che hanno tenuto compagnia, ogni pomeriggio, al pubblico della Rinascente.

Appuntamenti a cui il pubblico ha sempre risposto con entusiasmo, così come i due incontri svoltisi alla Mondadori del Centro Commerciale Katanè, che hanno aperto la prima giornata del festival con due celebri scrittrici, Francesca Maccani e Viola Di Grado, entrambe premiate con la menzione speciale di Letto, Riletto, Recensito consegnata dal fondatore del premio, nonché nostro presidente scientifico del festival, Salvatore Massimo Fazio. Lo stesso riconoscimento è stato assegnato durante le giornate del festival, ad autori quali Massimo Arcidiacono, Orazio Licandro e Francesca Calì.

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Interessanti ed emozionanti sono stanti anche gli incontri della rassegna EtnaStar, ideata e organizzata da Debora Scalzo. Tra questi, spicca l’incontro Per non dimenticare con Giovanni La Perna, Antonio Vullo e Rosalba Cassarà (questi ultimi in collegamento telefonico). A distanza di 30 anni dai tremendi attentati mafiosi ai giudici Falcone e Borsellino, abbiamo voluto ricordare il loro lavoro e il grande impegno civile di questi uomini attraverso il racconto e le testimonianze di chi quelle tragedie le ha vissute in prima persona. A La Perna e Vullo sono stati consegnati delle menzioni speciali di EtnaStar.

etnabook cecchi paone

Tra gli incontri più interessanti, quello con Alessandro Cecchi Paone, che nelle vesti di consulente artistico di questa quarta edizione è stato un valore aggiunto, capace di scaturire una crescita culturale e strutturale di tutta la manifestazione. Cecchi Paone, insignito per l’occasione con il Premio EtnaStar – Cascia Lab per l’eccellenza italiana,  ha parlato di informazione, futuro, di giovani e tecnologia, coinvolgendo il pubblico presente come solo lui, da grande divulgatore scientifico, sa fare.

Non sono mancati in questa edizione i Premi Etnabook attribuiti a personalità che si sono distinte in campo culturale e letterario, consegnati al giornalista e autore Francesco Musolino e agli scrittori Adriano Di Gregorio e Barbara Bellomo.

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Il tema di quest’anno è stato Diventare e a conclusione possiamo affermare che Etnabook diventa anno dopo anno un festival di riferimento per la cultura italiana, questo accade grazie all’impegno della giovane direzione organizzativa e di tutte le maestranze fatte di professionisti, tecnici e volontari che lavorano incessantemente per realizzare un Festival di qualità e alla portata di tutti. 

Ringraziamo tutti i partner e gli sponsor che hanno collaborato con il Festival e anche i sindaci e gli assessori dei Comuni di Catania, Gravina di Catania e Pedara per averci supportato.

 

Ci vediamo presto a Etnabook 2023!

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Munnizza Day contro la spazzatura in Sicilia: influencer siciliani e Respect_sicily a tutela dell’Isola.

di Samuel Tasca

Panorami e tramonti mozzafiato, location ricercate, scorci memorabili… la Sicilia è davvero diventata uno dei soggetti più “instagrammabili” del momento.

Lo scorso 1° Settembre, però, sui social qualcosa non è andato come di norma: i profili IG di diversi travel blogger e influencer siciliani hanno iniziato a mostrare contemporaneamente una delle grandi protagoniste di quest’isola, la cui presenza diventa sempre più invadente, la munnizza. Così, il 1° settembre è diventato ufficialmente il primo Munnizza Day, iniziativa social avviata dalla collaborazione tra Ilenia Curiale, conosciuta sui social come Ticidevoportare_insicilia e la pagina Respect_sicily. In prima linea anche altri protagonisti del social che, ogni giorno, si occupano di promuovere la Sicilia sui loro profili, tra questi Lady_digio_, Siciliaintasca, Sicilia_aprimavista, Siciliansays, Gira_con_noi_sicilia, Inciampando e Fede_miceli.

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Perché il 1° Settembre?

Una data apparentemente casuale, ma che nasconde un grande significato. «Il 1° Settembre è la giornata in cui ognuno di noi si prefigge i propri buoni propositi dopo l’euforia dell’estate», spiega la Curiale. Non solo, il primo giorno di Settembre si celebra, infatti, la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, tema molto caro al Pontefice, che spesso invita i fedeli a rispettare e tutelare l’ambiente come forma di rispetto, elevando a Dio il ringraziamento per l’opera meravigliosa che Egli ha affidato alla nostra cura”.

Un messaggio che in sostanza va di pari passo con quanto proclamato dai diversi profili social durante il Munnizza Day: “Basta sporcare la nostra terra! Solo i siciliani possono risolvere questo problema scegliendo finalmente di non guardare dall’altra parte, decidendo consapevolmente di fare qualcosa per risolvere il problema”.

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Ma… cosa fare di preciso?

A questo ci ha pensato il collettivo di volontari che lavora dietro Respect_sicily che, sul loro sito (www.lnk.bio/respect_sicily), ha messo a disposizione di chiunque due strumenti importantissimi: la mappa collaborativa e il modulo per le segnalazioni.

La prima da la possibilità a ogni cittadino di fotografare col proprio smartphone una discarica abusiva e caricare l’informazione sulla mappa geolocalizzandola grazie alle coordinate. Lo scopo della cartina è quello di sensibilizzare gli utenti sulla portata di un fenomeno che, purtroppo, sta raggiungendo dimensioni sempre più allarmanti. Il modulo, invece, permette di inviare una vera e propria segnalazione al Comune di riferimento, agevolando il processo burocratico di segnalazione e favorendo il dialogo tra istituzioni e cittadini.

«Ad oggi abbiamo mappato oltre 446 punti con rifiuti abbandonati e microdiscariche», ci racconta attraverso una mail un referente dello staff di Respect_sicily. Questo perché i volontari, a seguito di minacce ricevute in passato, hanno scelto di ricorrere all’anonimato per tutelare la loro incolumità e poiché «restando anonimi – ci scrivono – mettiamo al centro l’iniziativa e l’idea scevra da personalismi. Non cerchiamo alcuna sponsorizzazione personale, ma soltanto il riscatto di una terra splendida. Utopia? Forse, ma siamo Siciliani e ci conosciamo: siamo un popolo di testardi sognatori».

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I risvolti positivi del Munnizza Day

Fortunatamente, però, oltre alle minacce sono arrivati anche i messaggi di incoraggiamento e di supporto da tantissime persone (anche da una direttrice dell’ARPA e da un comandante dei Carabinieri), e l’iniziativa del Munnizza Day si è trasformata in poco tempo in un vero e proprio tam tam mediatico che, oltre a coinvolgere numerosi altri profili, è andato al di là dei social atterrando anche su altri media. Diverse testate, come la nostra, hanno scelto, infatti, di sposare l’iniziativa condividendo la notizia così come alcune emittenti radiofoniche. Radio In, per esempio, ha dedicato parte del suo morning show “HelloPeople” alla promozione dell’iniziativa, grazie alla presenza in studio di Lady_digio_ , altra testimonial del Munnizza Day.

Cosa succederà adesso ci chiediamo? Finirà tutto come succede alle storie di Instagram che spariscono dopo sole ventiquattro ore? La risposta è tanto semplice quanto impegnativa: dipende tutto da noi. È questo uno dei capisaldi dei volontari di Respect_sicily, che appunto scrivono: «Il nostro punto di forza è la passione e la convinzione che i siciliani veri siano in larghissima parte persone per bene, capaci di compiere il necessario e radicale cambiamento culturale di cui la Sicilia ha bisogno[…]».

Raccontami di Te a Donnafugata

I RACCONTI PRENDONO FORMA E DIVENTANO OPERE D’ARTE. SUCCESSO DI PARTECIPAZIONE PER IL PROGETTO “RACCONTAMI DI TE” AL CASTELLO DI DONNAFUGATA. UN ESPERIMENTO LETTERARIO DA CUI E’ NATO GIA’ UN PRIMO LIBRO E UNA MOSTRA

Momenti che diventano ricordi, ricordi che diventano parole, parole che diventano colori. E poi prendono forma e diventano opere d’arte. Un inaspettato quanto straordinario successo per l’iniziativa “Raccontami di te”, la prima edizione del contest promosso da Malìa, start-up ragusana in ambito culturale, che ha chiamato a raccolta, ottenendo la partecipazione da più parti d’Italia, scrittori e non che si sono cimentati nella produzione di un racconto riguardante una persona cara.

In pochi mesi sono arrivati vari testi, molto interessanti e pieni di ricordi, ma anche di aneddoti e curiosità. Dall’iniziativa lanciata da Debhorah Di Rosa e Salvo Garipoli sono stati selezionati 38 racconti inseriti nel volume del libro “Raccontami di te” presentato ufficialmente al Castello di Donnafugata a Ragusa e “trasformati” in opere d’arte da sei artisti siciliani, Claudia Clemente, Simone Favero, Denise Giacchi, Ilenia Madaro, Milena Nicosia, Mario Occhipinti.

Raccontami di Te a Donnafugata

Ispirati dalle parole di quei racconti, hanno creato quadri che raffigurano quelle storie adesso in mostra fino al 29 settembre (dal martedì alla domenica dalle 16 alle 20) nella sala bianca del castello, inaugurata al termine di una piacevole serata che ha visto, tra gli ospiti, anche lo scrittore Michele Arezzo e il bravissimo violinista Daniele Rizza e oltre 300 spettatori. Ma la cosa forse più bella è stato l’incontro tra gli autori dei racconti e i sei artisti che hanno interpretato quei racconti per farli diventare opere d’arte e che per la prima volta si sono incontrati tra gli applausi di tutti. “Un’emozione vissuta pienamente, con tante sfumature diverse, dall’inizio, da quando è nata l’idea, fino ad adesso con la pubblicazione del libro che raccoglie i racconti, un esperimento letterario che ci ha arricchito tantissimo, in primis a noi ma anche a tutte le persone che si sono lasciate coinvolgere – spiegano gli ideatori Debhorah Di Rosa e Salvo Garipoli -.

Raccontami di te al castello di donnafugata

Le parole sono diventate colori, e insieme hanno creato un corpus unico che adesso si potrà ammirare al Castello di Donnafugata sprigionando arte”. Il progetto ha il patrocinio del Comune di Ragusa, con in testa il sindaco Peppe Cassì e l’assessore alla Cultura, Clorinda Arezzo e il supporto dell’associazione nazionale Case della Memoria. Informazioni sul sito www.raccontamidite.com che è una vera e propria piattaforma digitale, nata per dare voce a tutti coloro i quali vogliono raccontare il proprio vissuto attraverso la storia di una persona speciale.

Padre Mario Alfarano Capizzi

A Maria Gabriella Capizzi, direttrice del Museo Archimede e Leonardo di Siracusa, dall’Archivio Generale dell’Ordine dei Carmelitani di Roma, una grande testimonianza per il lavoro svolto negli ultimi anni

Siracusa – Il museo Archimede e Leonardo di Siracusa riceve un grande riconoscimento e un attestato di stima, per il lavoro svolto negli ultimi anni, dall’Archivio Generale dell’Ordine dei Carmelitani di Roma. Padre Mario Alfarano, direttore del prestigioso istituto culturale, infatti, ha inviato al sindaco di Siracusa, Francesco Italia, e all’assessore comunale alla Cultura, Fabio Granata, una lettera con cui chiede, anzi, si augura che, anche in futuro, possa proseguire la sinergia tra Museo Archimede e Leonardo e Comune di Siracusa. La struttura dedicata alle invenzioni dei due geni è infatti ospitata nel settecentesco ex convento del Ritiro di via Mirabella, nel cuore di Ortigia, di proprietà del Comune. E sono proprio le origini di questo storico edificio a legare il Museo Archimede e Leonardo di Siracusa e l’Archivio Generale dell’Ordine dei Carmelitani.

Come scrive padre Mario Alfarano nella missiva al primo cittadino e all’assessore alla Cultura di Siracusa, la proficua collaborazione “è nata dal comune legame con le origini dello stabile dove ha sede il Museo: esso, infatti, agli inizi del ‘700 sorge come ritiro o monastero delle carmelitane avente, tra le fondatrici, suor Maria Carmela Gargallo Montalto, morta in odore di santità. Il monastero ha avuto una grande importanza non solo per l’Ordine Carmelitano, per i legami di Maria Carmela Gargallo Montalto con i venerabili Girolamo Terzo e Andrea Salvatore Statella, iniziatori della riforma carmelitana siciliana di S. Maria della Scala del Paradiso, ma anche per la città di Siracusa, la quale, anche grazie a suor Maria Carmela Gargallo Montalto, intrattenne profondi rapporti con il papato del tempo”.

La lettera a firma del direttore dell’Archivio Generale dell’Ordine dei Carmelitani continua: “La presenza del museo nella sede dell’ex ritiro carmelitano permette di mantenere viva la memoria di uno spaccato della vita religiosa e culturale della città anche attraverso iniziative di collaborazione con l’Institutum Carmelitanum e l’Archivio Generale. Inoltre, le varie attuali attività culturali promosse dal Museo e, in particolare, dalla direttrice Maria Gabriella Capizzi stanno rendendo sempre più questo luogo un centro di attrazione e una vetrina della città”.

Padre Mario Alfarano Capizzi

Padre Mario Alfarano fa riferimento, solo per fare un esempio, agli studi e alle ricerche per ricostruire la storia di suor Maria Carmela Gargallo Montalto, dell’ex convento del Ritiro e della comunità monastica femminile che vi dimorò per circa un secolo e mezzo, promossi e finanziati dalla direttrice del Museo siracusano ed eseguiti da un componente del comitato scientifico del Museo, Gastone Saletnich, dottore in Storia medievale e archivista. Tutto ciò grazie alla tenacia e alla passione di Maria Gabriella Capizzi, la quale spiega: “Per me è ormai una missione restituire il giusto valore e il corretto riconoscimento a una grande donna siracusana, per troppo tempo dimenticata o comunque trascurata, e ai luoghi da lei voluti“.

Un’attività molto apprezzata, evidentemente anche dall’Archivio Generale dell’Ordine dei Carmelitani che conclude la lettera così: “A nostro parere l’edificio dell’ex ritiro rappresenta un altro grande potenziale culturale per la città di Siracusa, per questo motivo vogliamo raccomandare tutte quelle iniziative a volte al recupero di esso. Gli ottimi risultati finora raggiunti e quelli che si potrebbero ancora ottenere sia per il Museo sia per la valorizzazione dell’intero edificio sono certamente merito della direttrice Maria Gabriella Capizzi. Pertanto, ci auguriamo che possa prolungarsi la sua concessione da parte delle vostre istituzioni”.

Gli fa eco Maria Gabriella Capizzi, la quale si unisce all’augurio “anche perché – conclude – oltre all’ottimo lavoro fin qui effettuato e da più parti riconosciuto, bisogna considerare che la nostra attività si è pressoché fermata, per circa due anni, a causa della pandemia e delle varie restrizioni. Ed è proprio da adesso che le tante iniziative progettate, abbozzate o appena avviate dovrebbero pienamente realizzarsi, contribuendo a valorizzare la figura di Leonardo e di due siracusani d’eccellenza come Archimede e suor Maria Carmela Gargallo Montalto, arricchendo le proposte culturali per i turisti e animando sempre più la zona dell’ex convento del ritiro“.

Giusina in cucina anjova

ANJIOVA: UN COOKING SHOW CON CHEF D’ECCEZIONE

 

Pronta al via la seconda edizione di Anjiova, il cooking show che vedrà protagonista l’acciuga, interpretata in cucina da quattro chef d’eccezione. La manifestazione si terrà giovedì 11 agosto 2022 a Valverde (Ct) a Masseria Carminello in via Carminello 21 a partire dalle ore 21. 

“Visto il successo della prima edizione di Anjiova –spiegano Antonio Rosano e Giovanni Samperi, organizzatori della serata- abbiamo deciso di replicare l’evento seguendo la stessa filosofia con la quale l’abbiamo ideata e organizzata. L’intento infatti è di valorizzare l’acciuga e di rendere omaggio all’antica tradizione gastronomica ad essa legata. Pur rispettando la storia culinaria, però, abbiamo dato a ogni chef la possibilità di esprimersi ai fornelli seguendo il proprio estro e la propria creatività. Sarà quindi un percorso enogastronomico che si svilupperà di piatto in piatto e di chef in chef in un crescendo di emozioni e di sapori”.   

Giuseppe Raciti

Ospiti di questa seconda edizione, presentata dal giornalista Antonio Iacona e da Valentina Grippaldi,  saranno lo chef stellato Giuseppe Raciti del ristorante Zash Country Boutique Hotel; la talentuosa Giusina in Cucina, al secolo Giusi Battaglia, conduttrice dell’omonima trasmissione televisiva su Food Network; Orazio Cordai, il re della crispella; Giorgio Samperi, pasticcere e gastronomo del Caffè Mazzella di Pedara (Ct) e Rosario Terranova, chef di Masseria Carminello. Chiuderà la serata la chef stellata Marianna Vitale del ristorante Sud di Quarto (Na), presente in video conferenza, che darà la possibilità ai presenti di degustare la sua proposta di cornetto Algida chiamato Sud.  La chef è stata premiata nel 2020 con la stella Michelin e con il Premio Michelin Chef Donna.

Nino Scaffidi

La serata prevede un menu con i piatti preparati da ogni chef ospite, degustazioni con prodotti tipici, momenti di intrattenimento a cura di Nino Scaffidi, un personaggio dalle mille sfaccettature che si è esibito in noti programmi tv come Italia got’s talent e Tu sì che vales. Prima dell’inizio del cooking show, il lungo viale del locale diverrà uno spazio per le degustazioni dalle 19.30 alle 21 con varie postazioni per le attività locali che offriranno prodotti a base di acciuga insieme a vini e birre. 

Il cooking show sarà aperto da Giorgio Samperi che ha realizzato l’Arancino all’acciuga con crema di pomodorino datterino giallo, formaggio dolce e panatura di cereali. “Ho sperimentato un arancino nuovo per questa occasione –spiega lo chef – combinando più ingredienti.  Sarà un arancino con riso aromatizzato con spezie ed erbe di stagione e zafferano. Tra gli ingredienti ci saranno salmone e zucchine di stagione, crema di pomodorino datterino giallo e aroma di mandorle tostate. Il formaggio dolce e le alici gli daranno un sapore deciso”. 

Seguirà la Parmigiana di alici con mousse di ricotta al basilico e vellutata di datterino all’acciuga preparata da Rosario Terranova e subito dopo ci saranno le crispelle di Orazio Cordai. 

Giusina in cucina anjova

Il menu prevede, inoltre, la Pasta c’anjiova di Giusina in Cucina. “Per me è un piatto importante, legato ai miei ricordi di bambina. La cosiddetta Pasta a milanisa è una ricetta che rappresenta la nostra tradizione gastronomica –spiega Giusi Battaglia-. Gli emigrati siciliani, infatti, portavano con sé gli ingredienti base di questo piatto, materie prime a lunga conservazione, per sentirsi a casa e gustare sapori tipicamente siciliani. Amo legare le storie ai piatti che preparo e questo non fa eccezione”. 

Toccherà allo chef stellato Giuseppe Raciti chiudere il menu con una seconda portata, la Pizzaiola di alici e acciughe. “Ho rivisitato un tradizionale piatto che mi ricorda l’infanzia –racconta-. Mia madre lo preparava come da consuetudine con la carne, patate e origano. Io, invece, l’ho reinterpretato, per questa occasione, senza carne”.  

E, dulcis in fundo, il cornetto Algida di Marianna Vitale che si collegherà in video per salutare i presenti e raccontare i segreti alla base del suo gelato. 

Festival città di Mascalucia: Sabato 6 Agosto la finale del concorso canoro giunto alla tredicesima edizione

di Patrizia Rubino

Dopo mesi di selezioni, realizzate in diverse località della Sicilia e a Malta, a cui hanno preso parte oltre 120 aspiranti cantanti, sabato 6 agosto si terrà la finale della manifestazione canora “Festival Città di Mascalucia”. L’evento giunto alla tredicesima edizione è patrocinato dal Comune di Mascalucia e si terrà al Parco Trinità Manenti alle ore 21,00.

Sul palcoscenico si esibiranno i 30 cantanti che si sono aggiudicati la finale, suddivisi in tre categorie: junior, senior e inediti.

Locandina festival canoro mascalucia

Diverse e accattivanti le proposte musicali dei partecipanti che canteranno dal vivo accompagnati da un’orchestra di 25 elementi, diretta dal maestro Daniel Zappa. La manifestazione organizzata dal prof. Carmelo Russo e Nunzio Russo dell’Associazione Cenacolo 2000 Produzione Spettacoli con la collaborazione tecnica di Lino Mancuso, rappresenta da oltre un decennio un appuntamento importante in Sicilia per coloro che aspirano ad iniziare una carriera nel mondo della musica.

Dalle scorse edizioni, infatti, sono emersi diversi giovani talenti che stanno proseguendo con successo il loro percorso formativo e lavorativo. «La nostra mission – spiega Maurizio Casella ideatore e direttore artistico della manifestazione, grande cultore di musica – è quella di trovare talenti, appassionati di musica, con la speranza che poi con lavoro, impegno e determinazione possano trovare la forza di emergere. Noi – aggiunge – offriamo una vetrina e un’esperienza di confronto. Le sfide se si vorrà proseguire saranno tante, ma se ci si crede si possono anche vincere».

A decretare i vincitori per ciascuna categoria sarà come da tradizione una giuria di professionisti di primissimo piano, nelle passate edizioni sono stati presenti tra gli altri il maestro Beppe Vessicchio, la cantante Mariella Nava, la vocal coach Valentina Ducros, solo per citarne alcuni.

giuria festival canoro mascalucia

Nel parterre dei giudici di quest’anno ci sarà il cantautore e musicista Luca Madonia, Rori Di Benedetto, autore e produttore musicale, e Marco Vito, cantante, direttore d’orchestra e musical performer. Sarà presente anche una giuria composta da giornalisti e addetti ai lavori del settore radio televisivo che assegnerà il premio della critica e quello per la migliore presenza scenica.

Ospite della serata che sarà condotta da Ruggero Sardo, la giovane e talentuosa Christina Magrin, già protagonista dello Junior Eurovision Song Contest.

gruppo una vita da fiaba

Una vita da fiaba: Domenica 31 Luglio ad Acireale la XIV edizione dello spettacolo che tra musica, danza e sfilata di moda premia il talento e l’impegno sociale

di Patrizia Rubino

“Una vita da fiaba” è il suggestivo titolo della manifestazione, giunta quest’anno alla sua XIV edizione, organizzata da L.I.F.E. Onlus, l’associazione che da oltre vent’anni s’impegna per migliorare la qualità della vita di persone con disabilità o che vivono in situazione di disagio, attraverso lo sport o con molteplici iniziative di carattere sociale.

La serata, che si terrà domenica 31 luglio alle 20,30 ad Acireale, nella magnifica cornice della piazza del Duomo, rientra nel cartellone estivo del Comune e sarà presentata da Emanuele Bettino insieme a Martino Florio e Agata Giudice, rispettivamente presidente e vicepresidente e responsabile settore danza di L.I.F.E onlus. Uno spettacolo vibrante e ad alto tasso di emozioni tra danza, performance teatrali, sfilata di moda e premiazioni. «Si tratta di un’iniziativa – spiega Martino Florio – nata per raccontare e omaggiare sia atleti che con grandissimo sacrificio e dedizione sono riusciti a raggiungere importanti traguardi nello sport, sia chi si è distinto per il suo impegno con opere ed iniziative tese ad abbattere le barriere fisiche e culturali che ancora oggi – aggiunge – limitano l’integrazione e la partecipazione nella vita sociale, di coloro che a prescindere dalle difficoltà vogliono con forza essere protagonisti della propria vita. Quest’anno premieremo atleti olimpici e paralimpici».

agata giudice che danza

Testimonianze, riflessioni e messaggi importanti che passeranno accompagnati da gioia, leggerezza e tanto divertimento. Promette grandissime emozioni l’esibizione di danza, in apertura di serata, di Agata Giudice e Roberto Finocchiaro del RoNart Ballet. Gli straordinari ballerini al ritmo di una travolgente salsa, dimostreranno che non esistono limiti e barriere, quando c’è passione e determinazione. Ad impreziosire lo spettacolo, inoltre, anche un pezzo tratto dalla commedia inclusiva “Rosso, la bottega dei bottoni”, a cura dell’associazione Guardastelle, in cui i giovani attori raccontano il valore della diversità, dell’accoglienza e della solidarietà come tanti bottoni di forme e colori differenti legati da un immaginario filo rosso, che altro non è che il sentimento che unisce sempre e comunque, gli esseri umani.

Grande attesa per il momento: “La bellezza non ha barriere. Tutti in passerella”, tra gli entusiasti modelli per una sera anche i ragazzi dell’associazione LIFE, che sfileranno con abiti casual, ma anche d’alta e moda e da cerimonia. Spazio anche al cabaret con Carlo Kaneba e alla musica con il cantante Nema e il sassofonista Cristiano Giardini.

Una vita da fiaba 2022

Marzocca Sarcinelli a Castelbuono

Spettacolo a Castelbuono con Marco Marzocca & Stefano Sarcinelli

In occasione del DiVino Festival la sera del 29 luglio si terrà lo spettacolo comico “Ciao Signò” con la partecipazione dell’attore e cabarettista Marco Marzocca e con Stefano Sarcinelli.
La manifestazione è organizzata dai ragazzi del festival sempre impegnati nella ricerca di attori comici che non siano i soliti nomi del panorama artistico regionale.
In scena Marco Marzocca si legge nelle note dello spettacolo – porto anche la voglia di divertire e di divertirmi. Questo è uno spettacolo comico semplice, divertente, esilarante per tutta la famiglia: lo scopo è proprio quello divertire le persone che verranno a vederci”.
Una serie infinita di gags comiche ed esilaranti che coinvolgerà il pubblico fin dall’inizio dello spettacolo con incursioni a sorpresa di alcuni degli storici personaggi di Marco Marzocca che hanno fatto la storia della comicità degli ultimi anni. Uno spettacolo per tutte le famiglie, divertente e coinvolgente.
 
Marzocca Sarcinelli a Castelbuono
Al premio Gusto DiVino saranno premiati :
 
Nicola Nocella è un fenomeno. Ha talento, umanità, umorismo, passione, follia: tutto in eccesso. Come quel John Belushi a cui ha rubato la faccia (e che portò a teatro con Omar Pedrini in Sangue Impazzito). Con Il figlio più piccolo di Pupi Avati se ne accorsero tutti, ma senza santi in Paradiso e con un carattere piuttosto fumantino, due cose che nel cinema italiano non si accoppiano bene, le porte del successo non si sono aperte. Non del tutto. Lui si è rimboccato le maniche, si è arrabbiato (tanto), si è fatto conoscere per gli status su Facebook quasi quanto per il suo lavoro. Fino a quando lo abbiamo incontrato nel centro di Roma, su Via Nazionale, tra la Nike di Via Torino – “mica scherzavo, io le scarpe da ginnastica coatte sotto lo smoking le metto davvero” – e IBS – Libraccio, perché il ragazzo è così: corpo e anima, un colosso dal cuore puro. Uno che ha fatto tre spot elettorali per entrare in cinquina che parodiando grandi cult del cinema avevano come claim “invece di votare uno bravo, votate Nocella”. Lui ai David di Donatello, è il caso di dirlo, ci va perché vuole mettere le scarpe sul tavolo. “Per prenderci meno sul serio, e perché sono un po’ punk”.
Simone Fracassi, classe 1965, è un personaggio sanguigno: fa il macellaio. Ma che macellaio! E’ il re della Chianina, il profeta del Prosciutto del Casentino, il fondamentalista della carne (sana). La sua macelleria, a Rassina di Castel Focognano, nel Casentino appunto, provincia di Arezzo, ha lunga storia, che parte dal 1927: 90 anni portati bene.
Gabriele Gorelli, un anno da Master of Wine: Era fine febbraio dello scorso anno, quando l’Italia poteva finalmente festeggiare il suo primo Master of Wine, il 418esimo della storia del prestigioso Istituto inglese. Gabriele Gorelli, wine expert e designer, con le radici saldamente affondate a Montalcino, conquistava il tanto ambito titolo che mai nessuno era riuscito a portare dentro i confini nazionali. Un percorso a ostacoli che solo un runner come lui, abituato ai tornati di Montalcino e alle corse in mezzo ai filari, poteva affrontare con la determinazione dei suoi trent’anni (oggi ne ha 38)
Nel 2015 ha fondato una seconda società di vendita e marketing, KH Wines, con clienti che vanno dalle cantine agli importatori e ristoranti gourmet. Partecipa regolarmente a concorsi enologici nazionali e internazionali come presentatore e giudice. Gabriele Gorelli. Il primo e unico master of wine italiano, brand ambassador della britannica OenoGroup, leader globale nella gestione del vino da investimento.
Enrico Bartolini  Proprietario dell’Enrico Bartolini al Mudec di Milano, Enrico Bartolini con le sue 9 stelle Michelin è lo chef più stellato d’Italia.
Bartolini è l’unico chef al mondo ad aver conquistato quattro stelle in una sola volta, di cui due per il suo ristorante al Mudec, che oggi ha tre stelle Michelin, e ha ricevuto l’ultima stella nel 2021, grazie al ristorante Poggio Rosso in provincia di Siena, uno degli altri cinque ristoranti che lo chef ha in tutta Italia.
Con nove macarons Enrico Bartolini è il cuoco più stellato d’Italia e – primo italiano – in quarta posizione nella classifica mondiale dopo Alain Ducasse, Pierre Gagnaire e Martín Berasategui.
Presenta Daniele Lucca la voce del Salone del Gusto / terra madre
piazza scammacca catania

PIAZZA SCAMMACCA APRE LE PORTE ALLA CITTÀ

Un sogno lungo tre anni, una pandemia in mezzo e tutte le difficoltà che ogni grande progetto porta con sé: a nove mesi dall’inizio dei lavori nell’ex Chiesa della Madonna del Rosario, Piazza Scammacca, primo mercato urbano della città, apre le porte il prossimo 23 luglio.

Una data che è un traguardo condiviso con gioia e festa dall’intero quartiere di Piazza Scammacca, cuore della città di Catania e dai tanti partner che hanno lavorato a più mani per rendere quel sogno una realtà. I cinque giovani fondatori Lucia Caruso, Nicola, Stefano e Gabriele Vitale e Marco La Piana taglieranno il nastro inaugurale sabato 23 luglio alle 20,30, aprendo le porte del primo mercato urbano cittadino. “Piazza Scammacca è per noi mercato, persone e cultura- spiegano i fondatori-; fin dal primo momento abbiamo pensato a questo progetto non solo come un’attività economica, ma come un vero e proprio progetto di dialogo con la città, di incontro per le persone e di espressione culturale”.

Il progetto Piazza Scammacca è il frutto di un’ampia collaborazione con alcuni partner di lavoro: Gaetano Fiamingo, Paola Polimeni e Andrea Polimeni di Gap Food, la cooperativa Team; numerosi anche i partner tecnici: Electrolux, La Cook Agency Gourmet Identity, Matteo Raciti artist, Proposta Vini e Sullaluna Video Marketing.

 

Chi volesse scoprire prima del 23 luglio il format, può partecipare alle cene private che saranno allestite dal 14 al 21 luglio, acquistando i ticket sul sito www.piazzascammacca.com.

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L’EVENTO

L’inaugurazione prevede momenti destinati a pubblici diversi. L’incontro con la stampa di settore avverrà a pranzo, mentre nel pomeriggio si terrà un momento di confronto su imprenditoria giovanile e territorio insieme a Invitalia; due delle attività di Piazza Scammacca, infatti, nascono anche grazie al supporto della misura agevolativa “Resto al Sud”, che ha rappresentato per i cinque giovani un’importante risorsa.

A seguire passeggiata per conoscere meglio il quartiere e, dopo un piccolo brindisi riservato agli stakeholder del settore dell’accoglienza e ospitalità ci sarà il momento aperto a tutta la città dalle 20,30 con l’accensione del Vulcano, musica e videomapping.

 

MERCATO, PERSONE, CULTURA: IL PROGETTO

Il concetto di “piazza” è al centro dell’idea progettuale di Piazza Scammacca. La piazza è dal punto di vista storico il luogo di incontro e scambio per eccellenza, oltre che, dal punto di vista urbanistico, uno spazio libero, dove spesso coesistono elementi molto diversi per funzioni e significato. “La trasformazione in mercati è una delle evoluzioni più comuni che manifesta la partecipazione e il ruolo delle persone nelle dinamiche sociali ed economiche della città- raccontano i cinque-; fin dal primo momento piazza Scammacca è stato per noi un luogo di evoluzione e cambiamento della città, che parte dalla proposta gastronomica, ma si sviluppa in tanti temi collaterali: da quello culturale alle iniziative sociali, dal confronto imprenditoriale alla promozione delle eccellenze italiane”.

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I SEI FORMAT ENOGASTRONOMICI

L’enogastronomia italiana attraverso le sue portate principali: i sei format che ospiterà Piazza Scammacca sono dei veri e propri centri di produzione dedicati ai pezzi forti del Made in Italy. Attraverso la pasta, la carne, il pane, il pesce, i dolci e il beverage (drink e vino), Piazza Scammacca racconterà l’Italia della buona tavola. Decisamente innovativo il progetto, che riprende la convivialità dei mercati urbani, innovandola con la possibilità di ordinare allo stesso tavolo da attività diverse e poter condividere il pasto negli stessi tempi. “Un’idea che all’inizio sembrava un po’ folle e su cui abbiamo lavorato tanto- racconta il team di Piazza Scammacca- ma che per noi rappresenta un tratto distintivo della nostra offerta per garantire a gruppi di amici e famiglie il massimo della scelta. Vogliamo che Piazza Scammacca sia quel luogo dove ognuno può gustare il suo momento di felicità preferito”. Questi i sei format:

 

  • Panem- Il viaggio nel panino Italiano. Venti panini, uno per ogni regione Italiana più il km zero. Insalate, crostini e piatti unici. 

 

  • Zio Enki- La carne italiana che strizza l’occhio al gusto internazionale

Il format BBQ con tagli internazionali, lunghe cotture e processi di frollatura: un prodotto di natura internazionale, utilizzando materia prima italiana. 

  • Ella- La pasta della tradizione e la pasticceria moderna

Tradizioni e ricette regionali dei primi piatti da tutta Italia con pasta fresca e abbinamenti inediti.

  • Illum- La pasticceria moderna

Una proposta di pasticceria moderna, con deliziosi dolci al cucchiaio e frolle leggerissime, il tutto guarnito con frutta mediterranea e ingredienti del nostro territorio.

  • Mareide – Il pesce, crudo, fritto e affumicato

Mareide esalta il pesce nelle versioni crudo, fritto e affumicato con abbinamenti di  frutta tropicale prodotta in Sicilia attraverso la maestria e la creatività dello chef Joseph Micieli.

  • Clara Bow- Drink per appassionati

Una proposta giovane e dinamica, con cocktail essenziali e freschi ma anche raffinati ed eleganti, oltre a rivisitazioni di cocktails classici, con l’utilizzo di frutta fresca e disidratata. 

 

A servizio di tutti i format ci sarà inoltre una cantina, ricavata da quello che un tempo fu l’accesso privato dei frati domenicani per entrare in chiesa. Il mercato avrà anche uno spazio dedicato alla cultura, che sarà inaugurato il 23 con una piccola esposizione d’arte.

 

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Piazza Scammacca è il primo mercato urbano di Catania nato dalla visione di cinque giovani che hanno deciso di scommettere sulla propria città. Lucia Caruso, Nicola, Stefano e Gabriele Vitale e Marco La Piana, i cinque giovani fondatori del progetto.

Piazza Scammacca accoglierà sei attività ristorative: Panem, giro d’Italia in 20 panini, Mareide, il pesce, crudo, fritto e affumicato, Zio Enky- La carne italiana che strizza l’occhio al gusto internazionale, Ella, la pasta della tradizione, Illum, la pasticceria moderna, Clara Bow, cocktail. Il progetto si configura con una spiccata volontà di affiancare alle attività economiche quelle di tipo sociale e culturale, con l’allestimento di appositi spazi dedicati all’interno e l’organizzazione e partecipazione a eventi.