Non abbandonarlo nemmeno in estate

A cura di Maria Concetta Manticello

L’estate è il momento che tutti attendiamo per risollevarci dalle fatiche di un anno lavorativo, ma ancora una volta, a stagione conclusa e dati alla mano, nella nostra Isola sono numerosi i casi registrati di abbandoni e di maltrattamento agli animali. Purtroppo è un fenomeno che non si ferma. L’estate rimane il periodo più crudele dell’anno per i nostri amici domestici. Per molti di loro è l’inizio di un calvario, da cui molto probabilmente non ne usciranno più, perché un animale abituato alle cure domestiche, difficilmente potrà adattarsi alla vita in strada. Nella maggior parte dei casi moriranno o per mancanza di cibo oppure aggrediti da randagi. Quest’anno a fine luglio, nella località balneare dove trascorro le vacanze, vedevo girovagare senza meta un cagnolino di piccola taglia, con il collarino e ben tenuto, passavano i giorni e l’animale continuava a cercare chi senza cuore l’aveva abbandonato. Intanto agosto era arrivato e con esso anche tanti turisti e quindi tante macchine, per paura che venisse investito, ho segnalato il caso agli operatori dell’ENPA (Ente Nazionale Prevenzione Animali), i quali premurosamente sono intervenuti mettendo in sicurezza l’animale, portandolo in un canile. Fortunatamente negli ultimi anni sono diminuiti sensibilmente, rispetto al passato, gli amici a quattro zampe finiti nei canili grazie alle campagne di sensibilizzazione contro l’abbandono, l’obbligo di dotarli di microchip e le sanzioni stabilite dal codice penale per chi li abbandona, tutte misure che hanno dato i loro risultati. Di contro, sta crescendo in maniera esponenziale il numero di altri animali abbandonati come: gatti, tartarughe, criceti, cincillà e topi cavia, ecc. privi di tutela e di regolamenti. Abbandonarli è crudele, è segno di grande inciviltà, comporta un costo sociale non indifferente e costituisce un rischio per tutti, migliaia sono gli incidenti stradali causati da animali che vengono lasciati sul ciglio della strada. Rispetto al passato molti obiettivi, come paese, sono stati raggiunti, ma non bisogna abbassare l’attenzione, perché il fenomeno rappresenta un grande problema, che deve essere affrontato in maniera seria e responsabile dagli organi competenti.

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