Articolo di Omar Gelsomino,  Foto di Giorgio di Fini

Inserita tra i 20 top manager della comunicazione italiana, Barbara Mirabella è una donna intraprendente, una moglie attenta, mamma presente di due bellissimi bambini che vive e lavora tra Roma e Catania e che, con accanto il fratello Marco, vanta un team 99 per cento al femminile.

 

Lei è definita la “Signora degli eventi”, in particolare del settore wedding.

«I nostri eventi rispettano gli standard delle più note fiere nazionali e internazionali. “Sposami”, ad esempio, sta sul podio da quasi 15 anni. Un fatto importante che ci ha imposto ed educato a fare la comunicazione in modo globale, oltre i confini dell’Isola. È così che è nata nel 2011 Luxury Press, l’agenzia di PR, ufficio stampa e comunicazione integrata che cura l’immagine in Italia e nel mondo delle nostre fiere e non solo».

 

Qual è il segreto di questo successo sempre in crescita?

«Se le nostre fiere hanno il valore aggiunto è perché abbiamo le migliori aziende siciliane. Ogni anno selezioniamo i partner e gli standisti più in linea con la mission degli eventi firmati Expo».

Non lascia spazio a fraintendimenti la manager catanese, founder di Expo, azienda leader nel panorama delle fiere e dei grandi eventi, consulente delle migliori aziende siciliane e italiane, come organizzazione eventi e come ufficio stampa, PR e marketing, anima e cuore del settore wedding in Sicilia e non solo.

Con “CamBIOvita Expo”, la più giovane delle sue fiere, in programma a “Le Ciminiere” di Catania dal 27 al 29 aprile 2018, è entrata con “prepotenza” anche nel mondo del bio e del sano vivere con un progetto fieristico che ha fatto innamorare tutti gli addetti ai lavori d’Italia, chef, associazioni, aziende.

Abitare e costruire ecosostenibile. Viaggiare per scoprire una Sicilia ancora in gran parte green, organizzare eventi bio ed eco, vivere in armonia con la natura, indossare abiti ecologici, scoprire le innumerevoli eccellenze dell’enogastronomia regionale. Tutto il mondo del vivere sano e naturale sarà interpretato ed esplorato anche in occasione della terza edizione.

E poi c’è “Expo Bimbo”, che non è più tanto “bambino”. L’ultima edizione ha spento ben 10 candeline, ed è il Salone dedicato alle mamme, future mamme e bambini da zero a 12 anni.

«A Sposami, appena conclusa, l’amore ha viaggiato su dieci mila metri quadri di superficie per nove giorni, senza sosta. I corridoi della nostra fiera si sono trasformati nel Paese delle Meraviglie per le coppie grazie agli allestimenti, alla cura dei dettagli degli stand, allo stile della fiera, alla qualità dell’offerta, all’innovazione nei giochi e nei concorsi, ai premi, che sono un credo imprescindibile della nostra manifestazione».

In un altro periodo strategico, l’autunno, segue “Wedding and Living”, la preview per il 2019, strutturata con una formula week-end veloce, delle tendenze della nuova stagione, wedding e arredo casa. La fiera aprirà la stagione dei saloni d’autunno dal 5 al 7 ottobre 2018.

 

Qual è il valore aggiunto dei saloni firmati Expo?

«Il nostro obiettivo rimane garantire pedonabilità a target e lo facciamo con la massima cura dei dettagli. Gli standisti vengono seguiti passo passo nella promozione del loro brand e inseriti in un circuito capace di fare rete con tutto il network della fiera. Amiamo la fiera perché, per noi, è sinonimo di piazza: è nell’agorà che misuriamo il mercato verificandone l’appeal. Fare fiera non è mettere solo insieme degli stand, ma avere e dare una visione di marketing, anche territoriale, riconoscibile, capace di generare un indotto positivo».

 

Un sogno nel cassetto?

«Ho avuto il privilegio di dirigere, per 7 anni, un centro fieristico e ogni volta che torno a “Le Ciminiere” sento forte la certezza che il nostro lavoro sia allineato ai più alti standard nazionali ma anche l’amarezza di sapere che il valore turistico ed economico del settore non è ancora stato recepito pienamente dalle istituzioni. Per questo stiamo lavorando ad un ambizioso progetto che tuteli l’intero comparto fieristico e congressuale e il suo immenso indotto sul territorio».

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