L’arte del carretto siciliano fra i nove nuovi riconoscimenti di eredità immateriali della Sicilia

Comunicato Stampa

È ricominciata l’attività di valutazione delle richieste di riconoscimento e iscrizione del patrimonio
immateriale della Sicilia ai fini dell’inserimento all’interno del REIS – Registro delle Eredità
Immateriali della Sicilia.

La ripresa dei lavori è stata determinata dalla nomina della nuova
Commissione di Valutazione, istituita dall’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana.
Le Eredità Immateriali – definite dall’UNESCO Intangible Cultural Heritage – sono “l’insieme delle
pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze e tecniche nella forma di strumenti, oggetti,
artefatti e luoghi ad essi associati, che le comunità, riconoscono come parte del loro patrimonio
culturale”.

Riguardano le “tradizioni orali ed espressioni, compreso il linguaggio come veicolo del
patrimonio culturale immateriale, le arti dello spettacolo, le pratiche sociali e rituali, gli eventi
festivi, le conoscenze e pratiche concernenti la natura e l’universo, i saperi legati all’artigianato
tradizionale”.

“Sono molto felice per questi primi riconoscimenti della Commissione che hanno lo scopo di
raccogliere e custodire – sottolinea l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto
Samonà – parte del nostro patrimonio che, trasmesso di generazione in generazione, assicura il
senso di continuità storica e rappresenta un elemento essenziale dell’identità culturale della nostra
Regione. Il patrimonio immateriale è caratterizzato da una grande vulnerabilità che oggi, nel
rapporto con i mezzi di comunicazione di massa, vive un rapporto complesso: da un lato il rischio
della conformazione espressiva e della globalizzazione culturale, dall’altro vede nei nuovi media
uno strumento di divulgazione che consente la possibilità di esaltare la conoscenza di realtà
altrimenti destinate all’oblio. La ripresa delle attività di recupero dell’ enorme patrimonio di saperi
che la Sicilia custodisce, trova nell’attività della Commissione – precisa l’assessore Samonà – uno
strumento competente e funzionale per l’identificazione e la registrazione delle Eredità Immateriali
meritevoli di azioni di salvaguardia, promozione e valorizzazione”.

Il Registro si compone di sei libri così distinti:

1)Celebrazioni, Feste e Pratiche Rituali,

2) Mestieri, Saperi e Tecniche,

3) Dialetti, Parlate e Gerghi,

4) Pratiche Espressive e Repertori Orali,

5) Tesori Umani Viventi,

6) Spazi simbolici.

Nella seduta del 12 maggio scorso sono state approvate 9 istanze di iscrizione, che hanno
riconosciuto come patrimonio immateriale le seguenti attività:

Nel “Libro Mestieri, Saperi, Tecniche”
L‘Arte del Carretto Siciliano. La richiesta è stata formulata dal Museo Regionale di Palazzo
d’Aumale, presso cui è custodita la collezione pubblica più importante di carretti siciliani.
L’iscrizione al REIS è il giusto riconoscimento di questa icona dell’Identità siciliana, oggetto-
simbolo e sintesi di saperi.
Antonio Rigoli, Scalpellino di Ucria. La richiesta è stata accolta per la particolare competenza nel
settore dell’intaglio della pietra. La tradizione di Ucria, comune nella provincia di Messina, è
mantenuta viva grazie all’instancabile lavoro di questo mastro scalpellino che è autore di manufatti
in arenaria, la pietra locale estratta dalle cave presenti nel contesto territoriale.


Nel “Libro dei Tesori Umani Viventi”
Letterio Alessandro, detto Lillo Alessandro. Poeta e scrittore di Messina viene riconosciuto come
tesoro umano vivente per l’attività di recupero e trascrizione del patrimonio etnomusicologico
siciliano, con particolare riferimento alla provincia di Messina. Poeta annoverato tra i “canterini peloritani” ha sottratto all’oblio musiche e parole che nei secoli hanno scandito la vita profana e
religiosa di un popolo.

Nel “Libro degli Spazi Simbolici”
“Borgo Pantano”. Origini e tradizioni: ArcheoAgriCultura e ArcheoSofia. Il riconoscimento
scaturisce dalla specificità di questo antico insediamento ebraico, un piccolo borgo rurale nel
territorio del comune di Rometta (ME), che è espressione di una particolare tipologia abitativa. Il
Borgo è testimonianza degli insediamenti ebraici rimasti dopo l’editto di espulsione del 1492.
Ancora oggi viene praticata la lavorazione alchemica delle specie botaniche medicinali secondo i
principi della “spagirica”.

Nel “Libro dei Mestieri, Saperi, Tecniche”
I “Cuddrireddra” di Delia. Si tratta di un’antica tradizione della pasticceria di origine islamica. La
“cuddura”, originale nella fattura e negli ingredienti, è un dolce tipico che è stato gelosamente
tramandato di generazione in generazione, con una ricetta segreta che ha reso il prodotto di
esclusiva fattura deliana.
La ricamatrice “Maria Anna Bonaffini” di Caltanissetta. Si tratta di un’espressione di eccellenza
nell’ambito di un’attività a salvaguardia di un antico sapere: l’arte del tombolo, del macramè
attraverso cui possiamo dire che passa “il filo della storia”.


Nel “Libro delle Celebrazioni, Feste e Pratiche Rituali”
Festa di San Calogero/”Sagra dei pupi del pane” di Campofranco (CL). È una delle feste
patronali più rappresentative in Sicilia; questa celebrazione è nata come forma di ringraziamento
verso il santo patrono per l’abbondanza del raccolto annuo. Ha radici greco-bizantine e si lega alle
antichissime feste equinoziali di origine pagana.
Festa Patronale del “Santissimo Salvatore” di Militello Val di Catania. Si tratta di una festa
altamente rappresentativa di origine bizantina, tramandata nei secoli, che si svolge il 18 agosto a
Militello Val di Catania. L’effige del Salvatore scolpita dallo scultore Girolamo Bagnasco e
arricchita da un prezioso fercolo, costituisce un’icona simbolo identitario per la comunità locale.
Tappeti di arte effimera, di fiori, sale, sabbie e altri elementi naturali – Noto. Il riconoscimento
scaturisce dalla componente esclusiva di questa arte capace di accrescere il valore e la bellezza
dello scenario barocco netino.

“In qualità di direttrice del Centro per l’Inventario la Catalogazione e la Documentazione della
Regione – dice Laura Cappugi – ringrazio l’Assessore Samonà per avere dato nuovo impulso
all’implementazione del Catalogo delle espressioni della cultura immateriale, istituito nel 2005 e di
cui il Centro ha curato negli anni il coordinamento e le azioni di promozione e pubblicazione sul
web. Un modo per assicurare la piena valorizzazione delle eccellenze del nostro patrimonio
culturale”.

 

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