Articolo di Gaetano Belverde    Foto di Rosario Roccaforte

La Pasqua è sicuramente tra gli eventi più importanti dell’anno per ogni credente, questo è il periodo in cui si celebra il mistero della morte e della resurrezione di Gesù Cristo. In Sicilia i riti della Settimana Santa si mostrano in una complessità di contenuti e di simbologie senza pari. I momenti della passione, morte e resurrezione di Gesù Cristo vengono messi in scena in ogni paese con forme espressive teatrali e drammatiche che si sviluppano in maniera articolata e complessa. A San Biagio Platani l’intero paese viene trasformato in uno scenografico teatro con pittoresche quinte guarnite dai prodotti della terra e di pane in molteplici forme. Stiamo parlando degli Archi di Pasqua o Archi di Pane, un’antica tradizione legata al mondo agricolo e contadino, nata intorno al 1700. In quel tempo il borgo di San Biagio Platani, situato nell’entroterra agrigentino, faceva parte di un feudo della famiglia Joppolo, i cui membri in occasione della Pasqua esigevano tasse e gabelle ai contadini. Gli Archi, grandi e possenti come quelli di una basilica, venivano allestiti per la Pasqua e rappresentavano un’offerta a Cristo ricca di frutti, di essenze e di odori, omaggio del popolo contadino che serviva anche ad accogliere in paese i signori del feudo.
Per la realizzazione dell’apparato scenico si utilizza una pesante impalcatura di legno rivestita di canne di bambù, verghe di salice e fibre di agave, intrecciate a formare mosaici e forme geometriche sempre nuove. A completare il tutto le fastose decorazioni con mille forme di pane, con legumi posti a formare disegni, cereali, datteri, palme, alloro, rosmarino e pasta.
A realizzare gli Archi sono i membri delle due confraternite: “Madunnara” e “Signurara” che allestiscono rispettivamente i due lati di Corso Umberto I, rivaleggiando per la migliore e più fastosa realizzazione dell’anno.
Il lavoro di preparazione è lungo e certosino, i diversi pezzi vengono lavorati al chiuso e in gran segreto, si spendono parecchi mesi per il completamento degli Archi ma l’allestimento finale si completa sempre la mattina di Pasqua, giusto in tempo per celebrare sotto l’ombra degli Archi di Pane l’incontro tra Gesù Risorto e la Madonna.
Il tempo dell’evento è quello della primavera, la stagione della metamorfosi, così come metamorfica è la natura stessa del rito nel quale si celebra la vittoria del Cristo sulla morte, del bene sul male, con il mistero della risurrezione.
Gli Archi di Pane, con l’esposizione dei frutti della terra, erano un chiaro auspicio di prosperità e buon augurio, la volontà da parte dei contadini di affrancarsi dalla miseria e povertà in cui vivevano.
Ovviamente oggi sono venute meno le motivazioni ma è rimasto vivo il sentimento religioso che spinge questa gente alla sapiente manipolazione di materiali naturali e dei frutti generosi della terra per arrivare alla realizzazione di veri e propri capolavori.
Gli Archi di Pane di San Biagio Platani sono annoverati dal 2015 nel Registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana. L’allestimento degli Archi sarà pronto per la mattina di Pasqua del 21 aprile 2019 e sarà visitabile fino al prossimo 2 giugno 2019 inoltre vi suggeriamo di visitare anche il Museo degli Archi dove è possibile visionare i pezzi più significativi delle precedenti installazioni.

Info: 0922 910605. Associazione Archi di Pasqua:
APS, via Cesare Battisti 29, 92020 San Biagio Platani
Tel: +39 329 4427745.

 

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