Articolo di Omar Gelsomino,  Foto di Martina Melina

Durante i festeggiamenti dei Santi Patroni di Grammichele, abbiamo incontrato l’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Anthony Barbagallo, per parlare con lui della programmazione e della promozione turistica siciliana attuate dal suo assessorato.

«La proclamazione di Palermo Capitale della Cultura 2018 rappresenta un’occasione di conoscibilità per la Sicilia nel mondo. Dobbiamo sfruttare ogni possibilità di promozione, accrescendo la fruibilità e la sinergia fra i vari siti Unesco per incrementare l’offerta turistica».

Quanto è importante il turismo per la Sicilia?

«È l’unico settore in Sicilia che cresce al ritmo di due cifre l’anno. La Sicilia è candidata a diventare la quarta destinazione turistica italiana, per cui dobbiamo riorganizzare l’offerta turistica siciliana mettendo insieme i grandi eventi sportivi a percorsi culturali ed enogastronomici».

Come si sta strutturando la nuova offerta turistica?

«Le DMO (Destination Management Organizzation, nda), cioè le Destinazioni Turistiche Organizzate hanno raggruppato i Distretti turistici in sette strutture tematiche: Sicilia Cultura, Sicilia Natura, Sicilia Mare, Sicilia Enogastronomia, Sicilia M.I.C.E. (Meetings, Incentives, Conferences and Exhibitions), Sicilia Benessere e Isole Minori. Quest’ultima è cresciuta del 40 per cento, oltre all’enogastronomico sempre più in aumento. Le Destinazioni Turistiche Organizzate prevedono l’organizzazione di un pacchetto turistico da presentare all’estero attraverso la sinergia pubblico-privata. Al turista presentiamo un’unica destinazione e sarà lui poi a scegliere un tema che può sovrapporre a un altro».

Quali sono le misure a sostegno del turismo enogastronomico?

«Abbiamo strutturato tre prodotti: “Territorio del Vino e del Gusto – Alla ricerca del Genius Loci”, con trentacinque manifestazioni di eccellenze enogastronomiche; il “Treno del Vino”, sta riscuotendo ottimi successi con un tasso di riempimento del 91 per cento e il 70 per cento di presenze turistiche straniere; abbiamo stretto anche un accordo con le “Strade del Vino”, segmento che stiamo valorizzando sempre più».

Il 2017 è l’anno dei Borghi, come intende valorizzare quelli siciliani?

«Abbiamo venti borghi inseriti nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia”, abbiamo il prodotto “Borghi Autentici” e Borghi con la Bandiera Arancione. Tutti i borghi siciliani fanno parte del progetto “Borghi – Viaggio Italiano” in sinergia con il MiBaCT che ci vede protagonisti alle Terme di Diocleziano in un’importante vetrina internazionale».

Ci anticipi il nuovo cartellone di “Anfiteatro Sicilia e Teatri di Pietra”.

«Stiamo attrezzando una lunga stagione che vede protagoniste le eccellenze della musica, della lirica e della prosa. Fra questi lo spettacolo incantevole di Monica Guerritore “Dall’inferno al paradiso” e poi la presenza di Carmen Consoli». Il circuito comprende: il Teatro Massimo e Biondo di Palermo, il Bellini e lo Stabile di Catania, Taormina Arte, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, il Teatro Vittorio Emanuele di Messina e Inda di Siracusa. I teatri antichi coinvolti sono: Taormina, Tindari, Morgantina e Segesta».

Un bilancio positivo anche alla luce di eventi mondiali importanti …

«Il Giro d’Italia, con le tappe siciliane seguite in 193 paesi da 800 milioni di telespettatori in tutto il mondo e il G7 di Taormina (appena conclusi quando andremo in stampa, nda) rappresentano due eventi importanti per l’immagine della Sicilia, una terra straordinaria che vanta dieci siti Unesco. Il governo nazionale ha stanziato un importante finanziamento di 15 milioni di euro da destinare all’audiovisivo, un altro settore su cui continueremo a investire per portare la Sicilia in tutto il mondo».

 

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