Articolo di Omar Gelsomino   Foto di Alberto Cosenza

Dopo l’esperienza a “Io Canto” e “X Factor” la ventiduenne siciliana Alice Caioli ha portato al “Festival di Sanremo” una canzone autobiografica che ha fatto parlare di sé. Un talento, una vera rivelazione con una voce che si è imposta nel panorama musicale italiano. Ancora una volta la Sicilia è una terra in cui l’arte, la cultura e la passione aiutano anche nel mondo della musica. Una grande personalità, il fascino mediterraneo e una voce potente. Unica cantante siciliana fra le Nuove Proposte a Sanremo 2018 Alice Caioli, messinese, originaria di Sant’Agata di Militello, ha cantato “Specchi rotti”, una ballata melodica con suggestioni elettroniche dal sapore R’n’B. La canzone è autobiografica e racconta del mancato rapporto col padre, lei si definisce «una ragazza normale, caratterizzata da due colori in particolare, che sono il bianco e nero, forse sono un po’ più nera che bianca semplicemente per il vissuto che ho avuto. Sono una persona che ama tanto quello che fa, lo fa con amore, lo fa con grande umiltà, che ha voglia di migliorarsi sempre, che non si crede chissà chi e fondamentalmente sono una persona molto semplice, alla mano. La passione per la musica nasce da bambina, per necessità, nel senso che la musica è stata un modo per salvarmi dal dispiacere, dalla sofferenza; è stato un po’ un rifugio perfetto». Nonostante la giovane età Alice Caioli ha una lunga esperienza maturata con diverse esibizioni e partecipazioni a talent di successo «Io canto e X Factor sono state due esperienze completamente distinte affrontate comunque in due periodi completamente diversi. Mi sono ritrovata a Io canto da bambina ed è stata una tappa formativa però vissuta con pochissima consapevolezza; X Factor è arrivato in un momento non bellissimo della mia vita e sono felice di non essere andata avanti in quel contesto perché non avrei dato il meglio di me, avrei soltanto bruciato le tappe troppo presto perché ero inconsapevole e avevo capito di non volermi molto bene e non sapevo esattamente cosa volessi fare nella vita, quindi sarebbe stato un percorso intrapreso in un periodo completamente sbagliato». Un messaggio intimistico quello di “Specchi rotti”, metafora tra la visione intera di ciò che si vede allo specchio e la percezione frammentata di se stessi. «Specchi rotti nasce due anni fa e racconta il rapporto mancato in adolescenza con mio padre e di quanto è stato difficile vivere questo delicato periodo senza una figura così importante; racconta di quante volte mi sono imbattuta nelle strade sbagliate e quante volte grazie alla musica e a mia madre sono riuscita a tirarmi fuori dai casini e a vivere una vita come si deve. Quindi è un invito verso tutti i ragazzi che per via delle difficoltà, per attirare l’attenzione, per rabbia, per ripicca o per dispetto, s’imbattono in strade sbagliate senza riuscire poi a tirarsi davvero fuori dai guai. Alice oggi in quello specchio vede frammenti, però non guarda i lati positivi di questi frammenti, fondamentalmente ci sono cose che non miglioreranno mai perché comunque ce le portiamo dietro, sono come i nostri scheletri e ci ricordano puntualmente di dover fare tanto per poter stare bene. Allo specchio guardo sempre la stessa Alice, ma forse vedo una persona più matura, più responsabile, più forte. La forza che vedo oggi in quello specchio è un qualcosa che mi aiuta tanto». Alcune settimane dopo essersi aggiudicata il Premio Sala Stampa “Lucio Dalla” è uscito il suo album #NegoFingoMento, «è un lavoro che reputo molto bello. Sono cantautrice quindi ho scritto molti pezzi dell’album e poi ho voluto altri due cantautori con me che sono Francesco Guasti e Andrea Maestrelli». Quest’anno è stato ricco di emozioni e di grandi soddisfazioni ma Alice Caioli rimane con i piedi per terra «Non volersi aspettar nulla per evitare di prendere una batosta che poi è un po’ quello che succede in tutte le grandi esperienze, forse anche quelle più grandi di te. Il mio desiderio sarebbe quello di riuscire ad emozionare il più possibile la gente, a far sognare le persone con i miei album, i miei testi, con ciò che scrivo, avere un pubblico che sappia amarmi per quello che sono, per quello che dono, per quello che regalo a chi mi ascolta». Ad Alice, giovane e talentuosa cantante, auguriamo un brillante futuro pieno di successi e soddisfazioni.

 

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