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Bianca Events Blog

Al via la Prima Edizione de La Sicilia delle donne – Festival del genio femminile in Sicilia

Pubblica

di Omar Gelsomino

Sono iniziati i preparativi per “La Sicilia delle donne – Festival del genio femminile in Sicilia” in programma a marzo. Il multiforme ingegno declinato dalle donne in molteplici settori, in una pluralità di prospettive e di competenze: dall’Arte alla Matematica dalla Letteratura all’Astronomia, all’Arte di governo al Giornalismo alla Filosofia…, talora un vero e proprio primato misconosciuto o obliato sarà il protagonista del Festival.

“Donne in scena” è il tema scelto dalle direttrici artistiche, Marinella Fiume, scrittrice e curatrice dell’unico esistente dizionario “Siciliane – Dizionario biografico (2006)”, e Fulvia Toscano, anima del Festival di successo NaxosLegge, entrambe infaticabili animatrici culturali, per questa Prima Edizione 2021 in cui saranno protagoniste le tante donne di Sicilia che hanno dominato la scena come musiciste e cantanti, attrici di cinema e teatro, scenografe, danzatrici… Sarà un festival diffuso nei territori dove queste artiste hanno operato, dove sono nate o sono morte, dove hanno esplicato il loro straordinario talento. Lo staff dell’organizzazione, composto da Katia Di Blasi, Sakiko Kemi, Mariada Pansera e Giovanna Toscano, sotto la guida e il coordinamento di Marinella Fiume e Fulvia Toscano, sta facendo un lavoro particolarmente complesso, di stimolo e coordinamento di studiose e studiosi, di Enti, Comuni, Fondazioni, Scuole, per la creazione intanto di una banca dati che rimane difficile perché è possibile solo parzialmente riferirsi e attingere a una precedente tradizione, se si escludono le 333 donne contenute nel Dizionario “Siciliane”. Nei libri di storia della Sicilia le donne ci sono molto poco e altrettanto nella Toponomastica delle nostre città, grandi e piccole, che sono sembrate nei secoli abitate solo da uomini.

L’intento del festival è dunque quello di sottrarre all’invisibilità cittadina e territoriale le donne siciliane e marcare della loro presenza i territori di appartenenza per rendere significante il manifestarsi delle loro soggettività all’interno di differenti contesti, in tutti gli ambiti dell’espressività e i settori dell’arte, del pensiero, della scienza: una molteplicità di voci, di sguardi, di immaginari  diversissimi, che però formano le trame di un tessuto attraverso cui leggere i nostri territori, narrando simbolicamente di queste donne le “storie”, le “imprese”, l’impegno, i percorsi, i risultati raggiunti nei vari campi, in una parola il genio.

Il festival, insomma, si propone di sottrarre all’invisibilità, divulgare e radicare nei territori le tante figure di donne vissute in Sicilia fra Medioevo e Novecento, cancellando l’assenza, colmando le lacune di un ingiusto “vuoto di memoria”, tentando il recupero non solo di nomi, ma di personalità versatili: volti e storie nei più diversi luoghi di Sicilia segnati dalla loro presenza. Istituzioni, Comuni, Scuole, Enti, Fondazioni, Associazioni o singoli studiosi e appassionati dei vari territori, che liberamente potranno chiedere di essere coinvolti nel progetto, curandolo personalmente nella realizzazione di un segmento in loco è la grande novità del Festival. Così i territori potranno raccontarsi attraverso storie e voci di donne, per creare una mappa reale e ideale “dell’ altra metà dell’Isola”, anche in funzione di un itinerario di Viaggio sulle loro orme e nei loro luoghi, per tutti, ma specialmente per un target che non si accontenta più solo dei paesaggi o della gastronomia, ma cerca nel viaggio occasione di nuove conoscenze e arricchimento culturale.

L’evento mira a creare il primo Itinerario delle “Strade del genio femminile di Sicilia” da percorrere e condividere con chi vorrà farlo insieme con noi e rimanere poi come pacchetto di un’offerta turistica appetibile e diversificata. Il festival, diffuso nei territori siciliani che avranno preso parte all’iniziativa, sarà spalmato in tutto il mese di marzo, in presenza o da remoto, a seconda che lo richieda l’evolversi della situazione sanitaria. Intanto, per illustrare in modo più dettagliato il progetto, le direttrici artistiche e lo staff dell’organizzazione ha già presentato le linee generali in diretta streaming dalla pagina fb di Naxos Legge – Festival delle narrazioni, della lettura e del libro. Inoltre, è stato messo a disposizione per ogni richiesta di chiarimento o proposta, il seguente indirizzo mail: lasiciliadelledonne@gmail.com, cui si aggiunge la pagina fb dedicata.

La presentazione del cartellone avrà luogo l’8 marzo. Per questa I edizione gli eventi, a partire dal 9 marzo, saranno in streaming. I soggetti proponenti potranno realizzarli dalla loro pagina e/ o da quella dedicata La Sicilia delle donne. I soggetti, singoli o associazioni o enti o scuole, potranno partecipare con un progetto dedicato ad un personaggio femminile, afferente all’ambito indicato dalla direzione artistica: “Donne in scena”. La tipologia di intervento è libera, sulla base delle possibilità dei proponenti, ma deve prevedere in ogni caso un ritratto scritto del personaggio scelto, con possibili riferimenti ai luoghi concreti ad esso connessi, nel proprio paese, città o territorio (case natali, scuole, teatri, etc), variamente connessi alla vita e all’opera, ma ben identificabili. Questo allo scopo di ottimizzare la nostra successiva mappatura e schedatura a cura dell’organizzazione. I soggetti proponenti avranno cura di realizzare una locandina per il loro evento in cui sia utilizzata, come immagine comune, quella predisposta per il festival. In essa potranno essere aggiunti loghi di eventuali partner o altro utile allo scopo. La organizzazione provvederà a stilare un calendario, a partire dal 9 marzo e fino al 31 dello stesso mese.

Dal mese di aprile l’organizzazione provvederà a confezionare una sorta di mappa-cartina del percorso realizzato, che potrà essere, nel tempo, integrata. L’organizzazione auspica di creare, accanto alla mappa regionale, una cartina per i capoluoghi di provincia, per realizzare degli itinerari interni utili in un contesto più ampio, come la città. Sarebbe anche auspicabile che i singoli protagonisti dei progetti potessero, nei loro differenti contesti, iniziare a segnalare con uno strumento distintivo come una targa, i luoghi delle donne, che saranno poi messi in rete e potranno concretamente visualizzare un itinerario che potrà avere anche una valenza turistica. Obiettivo finale sarà quello di tracciare negli anni una nuova mappa dell’Isola che renda visibile e noto a tutti il valore del contributo del genio femminile delle Siciliane.

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