Al Museo Diocesano di Caltagirone “Blocco 200 anime sospese”

La mostra fotografica di Arianna Di Romano e dei ragazzi della Casa Circondariale di Caltagirone (CT) – dopo il successo dell’esposizione avvenuta ad Ambelia lo scorso ottobre – è approdata nelle sale argenti e paramenti del Museo diocesano e si protrarrà fino al 27 febbraio 2022.


Essa, intitolata “BLOCCO 200 ANIME SOSPESE”, è il frutto di un progetto d’inclusione sociale che apre una finestra su una realtà del nostro territorio molto spesso oggetto di stigmatizzazione. Trattasi di 36scatti realizzati dalla fotografa Di Romano e dai ragazzi di “Contrada Noce” che immortalano momenti di vita quotidiana delle persone che vivono nella privazione della libertà, ma capaci di oltrepassare grate e cancelli attraverso l’obiettivo della macchina fotografica.

«Raccontare la quotidianità all’interno di una struttura carceraria – afferma Arianna Di Romano – credo abbia a che fare con lo stesso forte desiderio che mi spinge a scegliere di rimanere accanto a coloro di cui si parla poco, o non si parla affatto. Ci si racconta attraverso le immagini diventando ogni volta autori e attori. L’attesa e gli spazi circoscritti rendono il periodo di tempo a disposizione quasi sospeso, così come le Anime che ruotano attorno ad esso».

«La dove non è permesso osservare dall’esterno – ribadisce don Fabio Raimondi, direttore del Museo Diocesano – questa mostra ci permette invece di avere uno sguardo dal punto di vista di chi è obbligato dalla giustizia a vivere dentro le chiusure rappresentate dalle potenti strutture in cemento armato. Un modo per suscitare la riflessione su questa realtà che si pensa lontana, ma che invece è a due passi da noi e merita la nostra attenzione. In un tempo dell’anno tra i più sentiti dalle nostre comunità come il Natale, il nostro cuore dovrebbe fare spazio al Signore che viene, accogliendolo soprattutto in quelle persone che maggiormente vivono situazioni di disagio e fragilità».


L’evento culturale è organizzato dalla Diocesi di Caltagirone in collaborazione con la Casa Circondariale di Caltagirone.

È necessario l’uso della mascherina ed esibire il green pass.

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