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Celeste

a cura di Paperboatsongs

La musica siciliana che vola nel mondo. È con Celeste Caramanna che in questo numero vogliamo parlarvi di come una voce, un talento e tanto lavoro duro possono far emozionare anche il pubblico oltre oceano.

 

Ciao Celeste, siamo onorati di poter parlare del tuo bellissimo percorso che possiamo definire “alternativo”.

Tu hai iniziato la carriera in un noto talent televisivo per bambini e ti ritroviamo adulta con una voce incredibilmente matura ed un’esperienza notevolmente arricchita.

 

Com’è cambiata la tua percezione della musica da bambina ad oggi che sei un’interprete più matura?

 

«È cambiata insieme a me, ascoltando e ammirando il lavoro di altre persone che amano la musica e che per me sono come dei maestri, parlo di Mina, di Lucio Battisti, di Sergio Endrigo, di Sarah Vaughan, di Stevie Wonder, di Caetano Veloso, di João Gilberto, di Amy Winehouse … e così via. Ho sempre amato la musica sin da bambina, sicuramente avevo un interesse particolare, ma questo amore è stato alimentato seguendo le mie sensazioni. Mi sono lasciata catturare dalla brezza della loro musica e me ne sono innamorata, sempre di più. Così è cambiata la mia percezione della musica nel tempo, solo che da bambina, come è giusto che fosse, non capivo la vera essenza di un testo, di una melodia, di un cantante… poi da più ragazzina ho iniziato a farlo… non credo di aver finito. Oggi ho acquisito la consapevolezza che la musica è importante per me, è parte della mia vita, che solo la musica ti porta a fare e vivere determinate situazioni ed emozioni. Dove c’è musica io sto bene».

 

Ci è parso di capire che in questi anni stai affinando il tuo stile, quanto tempo dedichi allo studio e alla cura dei dettagli tecnici prima di una performance?

 

«Si, cerco con il tempo di affinare il mio stile, o i miei stili, in realtà non credo di avere uno stile unico e specifico. Almeno non ancora. Comunque dedico molto tempo alla preparazione tecnica, è una prassi continua, ma molto più all’analisi di un testo o di una melodia, è la parte più lunga e più difficile per me, a volte solamente il tempo mi aiuta trovare la chiave di un determinato brano».

 

Quest’anno hai pubblicato “+18″ , il tuo album di debutto, ci parli della sua realizzazione?

 

«È stata un’esperienza bellissima, +18 è un disco molto importante per me. Il tutto è stato realizzato in diversi mesi, abbiamo iniziato con il lavoro di ricerca e scrittura degli inediti e poi all’arrangiamento di ogni brano. Non è stato facile creare l’intero disco. La cosa più difficile è stata senza alcun dubbio capire quale dovesse essere il tema o stile di questo primo disco. Non voglio identificarmi con uno stile ben preciso ma voglio fare quello che mi piace, tutto quello che ho fatto fino ad oggi, quindi, ho pensato che sarebbe stata un ottima scelta mettere tutto insieme e parlare di diario musicale, il mio diario musicale, decidendo di prendermi la libertà di uno stile libero, vario, almeno al momento.

Dopo questo periodo di continuo raziocinio, credo che tutto dopo sia stato più fluente. Sia come esperienza personale che come esperienza artistica posso dire di aver imparato molto dalle persone che mi hanno sostenuto e aiutato in questo lungo periodo, ho avuto la possibilità di conoscere e di lavorare con persone bravissime, non poteva essere meglio di così. Durante questo lavoro mi è piaciuta l’idea di cambiare la mia percezione su alcune cose, di sperimentare cose diverse, e racchiudere tutto questo in un piccolo diario musicale, +18. È stato un momento molto felice».

 

Hai un consiglio da dare alle tue coetanee che vogliono intraprendere questo percorso?

 

«Non mi sento in grado di dare dei consigli, o meglio, il consiglio sarebbe non seguire il mio consiglio. Ho tutta un’altra visione di quello che sarebbe oggi la strada da percorrere. Voglio cantare in tutti i posti, sperimentare tutti i tipi di musica, di genere, fare tutto lentamente, durare nella musica… quindi sono un po’ fuori strada».

 

Celeste è stato un immenso piacere e saremo tuoi follower per seguire ogni passo del tuo percorso.

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